La Nuova Sardegna

Deiana: pronta la Ct2 internazionale

di Luca Rojch
Deiana: pronta la Ct2 internazionale

L’assessore risponde al sindacato: impossibile rinnovare la continuità per le rotte interne, Bruxelles direbbe no

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SASSARI. Non vuole finire impallinato nella battaglia dei cieli. L’assessore ai Trasporti Massimo Deiana da qualche settimana deve affrontare le turbolenze della nuova Continuità territoriale 2. Scontati i colpi di mortaio dell’opposizione, un po’ meno il fuoco amico che arriva da alcuni pezzi dei partiti di maggioranza e dai sindacati. Lui con la solita pazienza spiega pezzo dopo pezzo come è nata e come si sviluppa il nuovo modello di Ct2 e respinge le accuse che arrivano anche dal sindacato.

La Cisl. Il segretario della Cisl trasporti Valerio Zoccheddu punta il dito contro le scelte della Regione. «Deiana ha annunciato che i sardi non hanno diritto alla continuità territoriale per raggiungere Torino, Verona, Bologna e Napoli per studio, salute, lavoro, perché dobbiamo pagare 14 milioni a Ryanair – dice Zoccheddu –, non contento delle decine di milioni gentilmente regalati negli anni scorsi. Il ritorno economico di questa scelta scellerata sarà tutto da dimostrare, il danno immediato per i sardi è evidente».

La risposta. Per una volta Deiana perde l’infinita pazienza. «Su questi temi c'è gente che scrive molte più righe di quante ne abbia mai letto – dice Deiana–. Mi sono un po' stufato perché per dire cose legittime si deve avere la decenza di studiare un po’». Poi ritorna alla sua solita tranquillità.

La fine della vecchia Ct2. «Impossibile portare avanti ancora il modello di continuità territoriale 2 per le altre rotte – dice Deiana –. La stessa Meridiana delle 10 rotte previste ne copre solo 4. Questo inverno scade la Ct2 e non sarà rinnovata. Il motivo è semplice. Le rotte con oneri di servizio si possono avere dove il libero mercato non esiste. Ma non è questo il caso di queste tratte in cui volano diversi vettori privati, da Ryanair a Volotea, a Meridiana. Se andassi a Bruxelles a chiedere risorse per una cosa simile mi verrebbe detto un secco no».

Ct2 internazionale. La Regione ha elaborato una strategia differente. Gli oneri di servizio, e le sovvenzioni, verranno imposti sulle rotte internazionali. «Con l’assessore al Turismo Francesco Morandi – continua Deiana – abbiamo elaborato una strategia per investire somme sulle rotte internazionali legate al traffico aereo destagionalizzato. Abbiamo cercato dei mercati obiettivo. Soprattutto Nord Europa, ma anche Francia, Spagna, Belgio, Svizzera. Su questa base cercheremo vettori pronti a investire su queste rotte sovvenzionate anche in bassa stagione, con voli mono, bi, o tri settimanali».

Lo studio. E l’assessore non ha dubbi sulla bontà del progetto. «Abbiamo fatto uno studio in cui si stabilisce che se investiamo una cifra per mantenere attivi questi collegamenti tutto l’anno non solo recupereremo quanto speso, ma ci sarà un ritorno economico importante. E su questa base ci siamo mossi». Poi ritorna sulla polemica. «Quando nel 2005 era nata la Ct2 le condizioni del mercato erano del tutto differenti – conclude –, ma sarebbe un errrore pensare che tutto resta immutabile. Il mercato è cambiato e noi dobbiamo assecondare le richieste che arrivano dai cittadini».

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