Abusi edilizi al Romazzino «Illegittimo il sequestro»
La Suprema Corte ha rigettato il ricorso della Procura per le “family suite” Accolte le argomentazioni della difesa: immotivati i sigilli disposti da Fiordalisi
TEMPIO. La impugnazione sul primo dissequestro delle sei suite dell’hotel Romazzino (ottobre 2014) è stata respinta, ieri, dalla Corte di Cassazione. I giudici della suprema corte hanno rigettato il ricorso che era stato proposto dal procuratore della Repubblica di Tempio, Domenico Fiordalisi, il quale impugnò il provvedimento di dissequestro deciso dal tribunale del Riesame lo scorso anno, quando la Procura aveva sequestrato, con provvedimento probatorio, le family suite appena realizzate all’hotel Romazzino, comprese le piscine familiari, il barbecue condominiale e altre zone di servizio inerenti il prestigioso resorts a cinque stelle della Costa Smeralda. La Cassazione ha accolto le argomentazioni difensive discusse dai legali della Sardegna Resort srl (la società qatariota che amministra gli alberghi smeraldini) i civilisti Filippo Dinacci, Paolo Stella Richter e l’avvocato sassarese Antonella Cuccureddu.
Il sequestro probatorio venne ordinato dal magistrato inquirente nel settembre dello scorso anno al termine di un accertamento compiuto dai carabinieri e dalla Guardia Costiera sulle nuove strutture ricettive realizzate in un’area annessa a ridosso del vecchio edificio dell’hotel Romazzino, hotel sottoposto a restyling e ampliamenti che, stando all’inchiesta ancora in corso, sarebbero stati oggetto di intermediazioni e presunte corruzioni tra la Sardegna Resort, funzionari comunali e progettisti. Il Tribunale del Riesame di Tempio dissequestrò gli immobili e le strutture ad ottobre, evidenziando come il sequestro probatorio fosse «immotivato in quanto le strutture realizzate non rientravano all'interno della fascia inedificabile dei 300 metri dal mare». Il sequestro venne riproposto nel marzo di quest’anno, con un provvedimento cautelare preventivo firmato del gip.Anche questo venne dichiarato nullo dal tribunale del Riesame che, nell’aprile scorso, dispose il dissequestro. Una decisione impugnata dai magistrati della procura della Repubblica Domenico Fiordalisi e Angelo Beccu, il cui ricorso è stato accolto dalla Cassazione che ha annullato il dissequestro e rinviato al tribunale del Riesame di Tempio il fascicolo processuale per un nuovo pronunciamento. Il provvedimento sarà sottoposto ad esame quando la Cassazione renderà note le motivazioni dell’annullamento. Stando alle prime indicazioni il procedimento verrà discusso entro la fine del mese di luglio
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