In estate l’Agenzia sarda delle entrate
L’annuncio: «La bozza finale entro un paio di mesi». Il Consiglio approva una mozione per difendere le imprese da Equitalia
CAGLIARI. Equitalia continua a essere un incubo per le imprese, ma potrebbe essere spazzata via dalla nuova Agenzia regionale delle entrate. Ad annunciare che il disegno di legge sarà presentato prima dell’estate è stato l’assessore al Bilancio Raffaele Paci. «Siamo alla quarta bozza – ha detto – e quella definitiva è quasi pronta. L’Agenzia farà parte della revisione totale della politica fiscale, di accertamento e riscossione diretta anche delle compartecipazioni erariali. Ma è chiaro che dovrà esserci un chiaro accordo con lo Stato soprattutto sul passaggio delle consegne e le norme di attuazione». Il traguardo è vicino ma nel frattempo il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione presentata da Fabrizio Anedda e Alessandro Unali di Sinistra Sarda. «Uno degli effetti della crisi – ha detto – è che le imprese sarde si sono indebitate non solo con gli istituti di credito ma anche col fisco». In più le aziende sono soffocate dalle difficoltà di riscuotere i crediti dalla pubblicazione amministrazione. «Il risultato è che soprattutto i piccoli artigiani sono finiti prigionieri di un circolo vizioso da cui non riescono a uscire proprio perché pressati da Equitalia». Èquitalia che – secondo il consigliere regionale di Sinistra sarda – «concentra troppo la sua attenzione sui contribuenti deboli, mentre trascura i grandi evasori». L’assessore Paci ha confermato che «pur non avendo la possibilità di un intervento diretto sulla società di riscossione, «sono in corso serrate trattative per favorire misure meno pressanti sulle piccole e medie aziende isolane soprattutto in questo momento di crisi economica». Con questa conclusione: «Equitalia non può dimenticarsi che alla fine il fallimento di un’impresa è un danno irreversibile anche per lo stesso erario: chi chiude, non può più pagare neanche il suo debito col Fisco». Nella mozione Anedda sono quattro i punti su cui la Giunta si è impegnata a intervenire. Il primo è portare da otto a tre anni il periodo di moratoria concessa. Allo stesso tempo «il contribuente deve essere autorizzato a entrare e uscire dalla moratoria a seconda del suo stato di salute economico, mentre ora è escluso dal beneficio sin dalla prima rata non pagata». Un altro punto fondamentale e che dovrà far parte della trattativa con Equitalia «è ottenere una razionalizzazione dei debiti per 120 mesi, con la possibilità per l’azienda di «usufruire di altri interventi favorevoli per far fronte alle emergenze fiscali». Secondo Anedda «con questi interventi molte aziende potrebbero scongiurare il rischio di chiusura e soprattutto snellire l’iter burocratico delle pratiche di riscossione ora in mano a un’infinità di enti, mentre andrebbero concentrate su una sola agenzia». Cioè l’Agenzia sarda delle entrate: «Siamo pronti con il disegno di legge – ha concluso l’assessore Paci – e prima dell’estate la presenteremo in Consiglio regionale». Tra l’altro proprio l’Agenzia era uno dei punti qualificanti del programma del centrosinistra alle regionali del 2014. Ora i tempi sembrano maturi per questa rivoluzione fiscale. (ua)
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