La Nuova Sardegna

Sassari sul grande schermo La città ora punta sul cinema

di Fabio Canessa
Sassari sul grande schermo La città ora punta sul cinema

Presentato ieri il progetto finanziato dall’assessorato alla Cultura del Comune Coinvolte la Fondazione Film Commission e le principali associazioni cittadine

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. In attesa di risolvere il problema della mancanza di sale, con il progetto multisala al Moderno e le possibilità di sfruttare altri spazi, per il futuro del cinema a Sassari arriva la buona notizia di un nuovo progetto che mette insieme quattro associazioni che da anni lavorano nel settore: Aguaplano, Amerindia, Cineclub Sassari e Nuovo Circolo del Cinema. Un progetto che finalmente muove i primi passi grazie a un finanziamento di 70mila euro della Fondazione Banco di Sardegna ottenuto dall'amministrazione comunale.

A presentarlo ieri a Palazzo Ducale il sindaco Nicola Sanna, l'assessore Monica Spanedda e in rappresentanza delle quattro associazioni coinvolte: Sergio Scavio, Carlos Cardini, Carlo Dessì, Renato Quinzio. A inaugurare le iniziative di “Sassari città del cinema”, questo il nome dato all'ambizioso progetto, è la decima edizione del Sardinia Festival del Cineclub con la tre giorni dedicata al meeting dei giovani filmmakers europei in programma la prossima settimana, da giovedì 25 a sabato 27.

Un momento di discussione, di confronto, di condivisione con giovani registi di diverse parti d'Europa che rientra perfettamente nello spirito di “Sassari città del cinema”, con il suo obiettivo di creare una rete di relazioni con realtà di spessore in Italia e non solo.

Tra i punti più interessanti del programma del meeting una location scouting, a cura della Fondazione Sardegna Film Commission – presentata dalla direttrice Nevina Satta – che porterà i filmmaker a vedere i luoghi più attraenti del Nord Sardegna, possibili scenari dei loro futuri film. Altre azioni progettuali mirano alla formazione, per appassionati e curiosi.

L ’idea di Aguaplano e Nuovo Circolo del Cinema è infatti quella di una scuola che si avvarrà di affermati professionisti del settore e metterà a disposizione dei partecipanti attrezzature tecniche professionali all’avanguardia con il coinvolgimento anche delle case di produzione locali “Il Monello Film” e “BurnOut Films”. Il periodo didattico previsto per la scuola è di 8 mesi, da novembre 2015 a giugno 2016. Sarà prevista la realizzazione di un saggio finale che avrà la forma di un film, di fiction o documentario a seconda del corso.

Inoltre, le due associazioni organizzeranno un Festival del documentario (prima edizione prevista nel tardo autunno) che si occuperà di proporre un genere cinematografico poco esplorato ma che, grazie ai premi internazionali conquistati e alla relativa semplicità nella realizzazione, sta esponenzialmente crescendo, in particolare tra i giovani autori. Amerindia, dal canto suo, proporrà una rassegna di cinema a tema ambientale con l'obiettivo di promuovere, condividere e diffondere la cultura del rispetto per l’ambiente attraverso la proiezione di film di qualità spesso invisibili nella normale programmazione nelle sale. Inoltre, come di consueto nel lavoro ormai pluridecennale di Amerindia, troverà spazio il cinema sudamericano, in particolare quello argentino che Carlos Cardini promuove da tanti anni a Sassari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative