Camera di commercio, dipendenti in rivolta
Lavoratori e sindacati denunciano un clima di terrore in ufficio e l’ente rinnova il cda della Sogaer
CAGLIARI. Giancarlo Deidda ha convocato la giunta camerale, ha rinnovato il consiglio di amministrazione di Sogaer, il gestore aeroportuale, portando da cinque a otto il numero dei componenti, ha anche convocato il consiglio camerale per luglio e in quell’occasione si voterà per il bilancio. Basterà perché lunedì prossimo il presidente della giunta regionale Francesco Pigliaru decida che la Camera di commercio funziona nonostante le ribellioni interne e quelle esterne?
Il sit in dei dipendenti. Ieri c’è stata la protesta dei dipendenti della Camera di commercio, nel largo Carlo Felice. Una ventina di persone che, assieme ai sindacati, ha denunciato il “clima di terrore” instaurato dentro la Camera di commercio. Una dipendente sarebbe finita in ospedale per l’aggressione verbale subita. In generale tutti i dipendenti sono stati “imbavagliati” da una direttiva del segretario generale Luca Camurri con la quale si chiede ai dipendenti di non comunicare con l’esterno (in modo particolare con la stampa ma anche con i revisori dei conti) e da qui il simbolo del moro imbavagliato scelto per la protesta.
La risposta. Luca Camurri: «Mi auguro che si faccia al più presto chiarezza sulle polemiche, spesso prive di fondamento, messe in atto da mesi all'interno dell'Ente. I concetti richiamati dalla direttiva non fanno altro che ribadire i principi fondamentali del diritto, del Codice civile e dei contratti in materia di organizzazione dei diritti e dei doveri del lavoratore, compresi la riservatezza e il segreto d'ufficio nell'ambito del principio generale della trasparenza. Questi sono i valori delle Camere di Commercio italiane, conosciute per la loro efficienza e per la qualità dei servizi erogati». Sulla lavoratrice vessata la Camera smentisce che ci siano state aggressioni verbali o altro: la dipendente è stata trasferita d’ufficio e le sarebbero state semplicemente contestate alcune inadempienze.
Sogaer. I consiglieri confermati sono il presidente Vincenzo Mareddu, poi Enrico Binaghi, Sergio Mocci, Gabriele Racugno, Cristian Stevelli e Vito Tizzano. Deidda non ha silurato Tizzano che due mesi fa fu eletto presidente dai 21 consiglieri ribelli, elezione che il ministero e indirettamente il Tar avevano dichiarato inconsistente. La motivazione della riconferma: Sogaer è una società che fa utili, non si cambia chi dimostra di saper fare.
Lo scalo. Secondo gli studi di settore è destinato a crescere il numero di passeggeri in tutta Europa, gli aeroporti sono luoghi su cui investire. Attorno allo scalo di Elmas c’è una quantità di interessi privati. A un chilometro circa dalla pista l’ex acciaieria Fas comprata dalla società Villa del Mas e destinataria di finanziamenti regionali per la bonifica dei residui industriali, con una robusta dotazione di volumetrie per i 54 ettari. Po i le aree di Santa Caterina, con la proprietà dell’ex presidente del Cagliari Cellino (voleva farci lo stadio). C’è anche una porcilaia (tra la Fas e lo scalo) e poi, a sud, altri terreni privati. In questi giorni è partita la gara per vendere il 43 per cento di quote di Sogaer: non solo a Sogaer interessa chi sarà il socio.
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