La Nuova Sardegna

Soru punzecchia Pigliaru: «Il Papa presidente della Regione sarebbe una buona soluzione»

di Costantino Cossu
Il governatore Francesco Pigliaru e l'eurodeputato Renato Soru
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Il governatore Francesco Pigliaru e l'eurodeputato Renato Soru

Il segretario del Pd sardo in un convegno a Sassari: «Il Pontefice consiglia di investire nel trasporto locale, la nostra giunta mette i soldi in progetti di allargamento di strade»

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SASSARI. «Alla Sardegna serve una ripartenza. E sapete quale sarebbe una buona soluzione? Fare presidente della Regione il Papa. È il politico che mi colpisce di più in questo momento. È quello che ha la visione più limpida, più chiara più bella». E mentre in sala scatta l’applauso la gente pensa a Bergoglio seduto sulla poltrona di Francesco Pigliaru.

Una battuta, quella pronunciata da Renato Soru durante il convegno organizzato venerdì 19 a Sassari dal Centro di studi autonomistici per ricordare la figura di Paolo Dettori. Una battuta, ma anche un segno di insofferenza del segretario regionale del Partito democratico verso la giunta regionale.

Un segno che diventa critica aperta quando, parlando appunto di Bergoglio e della sua recente enciclica ambientalista, “Laudato sii”, e più precisamente del passo in cui il Papa scrive che vanno incentivati i sistemi di trasporto locali e a basso consumo di energia, Soru dice: «È nei sistemi di trasporto locale che dovrebbe investire, come consiglia Papa Francesco, la nostra giunta regionale, invece di mettere i soldi in progetti di allargamento di strade a volte inutili». Frecciata al presidente e ai suo assessori ai Trasporti e ai Lavori pubblici.

A Soru piace molto il Papa ambientalista. Ovvio, visto che la sua azione di governo è stata segnata dalla tutela delle coste e del paesaggio e che ancora, da segretario del Pd, Soru difende a spada tratta il Piano paesaggistico regionale.

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«Nell’enciclica del Papa – ha detto il segretario del Pd – c’è un progetto di governo per la Sardegna. Ci dice, Bergoglio, che di isole, in questo mondo globalizzato, non ce ne sono più. Ci dice che tutto si lega: troppo traffico uguale inquinamento; inquinamento uguale mutamento climatico; mutamento climatico uguale desertificazione e fame nei Paesi più poveri; fame uguale immigrazione. Tutto si tiene. Papa Francesco usa parole moderne. Economia della condivisione, scrive nella sua enciclica, che è la sharing economy di cui parlano gli economisti e gli scienziati sociali che studiano il nostro futuro prossimo».

Il Papa che scrive di qualità ambientale dello sviluppo non può che piacere a Soru: «Tutelare il giardino del creato, come dice Bergoglio, non significa mettersi contro il lavoro. Questa contrapposizione oggi non ha più senso. Salvare l’ambiente serve a costruire una prospettiva di sviluppo sostenibile nella quale la Sardegna ha ottime chance di entrare da protagonista».

«È di queste cose – ha proseguito Soru – che la politica dovrebbe parlare alle persone, non di chi deve diventare assessore o sindaco. E io, alla fine, sono ottimista. Vedo intorno a me tanti giovani straordinari. Sono meglio di noi. Sono sicuro che, anche in Sardegna, saranno loro a trovare la strada giusta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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