Oggi il vertice ad alta tensione con gli alleati
Soru e gli altri esponenti della coalizione di governo parleranno delle amministrative e del rimpasto
CAGLIARI. Il rimpasto in tre tappe. Questa mattina nella sede del Pd il segretario Renato Soru si troverà davanti gli altri leader della coalizione di maggioranza in Regione. Sulla carta il tema è la discussione del risultato elettorale. Di fatto si inizierà a parlare del tema tabu: il rimpasto.
Elezioni. Difficile che il Pd possa mettere sul tavolo il successone del voto. Ha perso tre ballottaggi su quattro. L’unica vittoria, a Quartu, è arrivata solo perché i Riformatori, non proprio un partito di maggioranza, hanno deciso di appoggiare il candidato dei democratici. Certo si discuterà anche con qualche alleato che alle Comunali ha appoggiato candidati alternativi. Come La Base che a Nuoro ha sostenuto il vittorioso Andrea Soddu e anche a Porto Torres sosteneva un candidato alternativo a quello del Pd.
Domatore. Soru venerdì ha già cercato di trovare l’armonia tra le tante correnti del Pd. Perché forse a determinare la sconfitta del Pd sono state più le faide interne al partito che la perdita di charme del marchio Pd. Lui stesso ha fatto capire che serve un rimpasto in giunta. I maligni dicono per alleggerire il peso del governatore Pigliaru in giunta e accrescere quello del segretario Pd. In realtà Soru non ha mai sfiduciato Pigliaru. Anche se un paio di volte non ha resistito e in occasioni pubbliche ha picconato la giunta. L’ultima sabato a Sassari.
Alleati. Oggi dovrà confrontarsi con gli alleati che non hanno troppo gradito le critiche alla giunta, colpevole di non avere tra le sue fila Papa Francesco, e di spendere soldi per opere non del tutto indispensabili. Forse la premessa per dare vita al rimpasto. Forse un modo per far capire che se il Pd è uscito un po’ più piccolo da queste Amministrative è anche colpa degli alleati che non sono stati puntuali nell’azione di governo. Che la tecnica sia quella del cannibale o del pavone sembra inevitabile che il vertice sarà ad alta tensione. Un altro momento di confronto prima della stretta finale, quella in cui il segretario dovrà parlare con il governatore Pigliaru. (l.roj)
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