Collu: «Sognavo di diventare pneumologa»
Claudia Collu ha 28 anni e un sogno: quello di specializzarsi in Pneumologia. Si è laureata a maggio dell’anno scorso e già da diverso tempo aveva maturato l’idea che le sarebbe piaciuto occuparsi,...
Claudia Collu ha 28 anni e un sogno: quello di specializzarsi in Pneumologia. Si è laureata a maggio dell’anno scorso e già da diverso tempo aveva maturato l’idea che le sarebbe piaciuto occuparsi, dal punto di vista professionale, delle malattie legate all’apparato respiratorio. Un campo piuttosto impegnativo che comporta una dedizione assoluta alla cura di pazienti spesso gravi. Ma Claudia non si pone limiti ed è abituata a sacrificarsi per svolgere una professione che, come è ovvio che sia, considera una missione. «A ottobre dell 2014 - dice - ho partecipato alla selezione per entrare nella scuola di specializzazione di Sassari. C’erano a disposizione tre posti, due per le borse statali e uno per le borse regionali. Ad aprile di quest’anno mi hanno informata che ero stata accettata nella scuola di Pneumologia di Catanzaro. Ho rifiutato e oggi mi ritrovo in una condizione molto più svantaggiata. Quest’anno infatti non soltanto i posti sono due ma mancano all’appello le borse di studio regionali. Noi medici stiamo perdendo le speranze di poter svolgere con serenità una professione per cui abbiamo lottato con tutte le nostre forze». Claudia in questo anno di intermezzo, che lei spera non si prolunghi, ha fatto ciò che ha potuto: qualche sostituzione di medici di base, qualche guardia medica quando c’era la possibilità, in attesa che la situazione si sblocchi. «Intanto - conclude -, mentre noi vaghiamo nell’incertezza, le corsie ospedaliere si svuotano perché i colleghi che hanno ottenuto il posto tornano a casa loro, in qualche posto della Penisola». (g.g.)
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