Province, la legge sarà rivista
Sugli enti locali si apporteranno modifiche alla bozza presentata dalla Giunta
CAGLIARI. La legge sugli enti locali sarà rivista. La bozza presentata tempo fa dalla Giunta e ora all’esame della commissione Autonomia ha bisogno di essere corretta. A volerlo è tutta la coalizione e su questa esigenza si sono confrontati prima del vertice di maggioranza l’assessore agli Enti locali Cristiano Erriu e il segretario regionale del Pd Renato Soru. Il traguardo è evitare le incomprensioni Consiglio-Giunta che ci sono state per la legge sull’edilizia, l’ex piano caso. In altre parole, la nuova mappa post Province dovrà essere blindata prima che arrivi in aula, per evitare che fra emendamenti e possibili incidenti di percorso (è accaduto proprio con l’edilizia, la Giunta finì addirittura sotto) il progetto iniziale sia stravolto. Blindare non vuol dire azzerare il dialogo nella coalizione. Anzi, dovrà essere schietto e alla luce del sole proprio per azzerare all’origine ogni ipotesi di sgambetto sotto lo striscione dell’ultimo chilometro. A questo punto è sempre più probabile che l’ultima correzione preveda quattro macro territori – grandi come le ex Province storiche – con all’interno le Unioni fra i Comuni legate fra loro da evidenti e condivisi interessi storici ed economici. Questa ipotesi dovrebbe prevedere oltre all’ormai scontata area metropolitana cagliaritana, è riconosciuta dal Governo, anche un’aggregazione forte fra i comuni che ruotano intorno a Sassari. Dunque, sarebbe stata accolta la richiesta dei sindaci del Nord di garantire un ruolo chiave anche a un’area metropolitana settentrionale. I dettagli si conosceranno presto: alla fine del faccia a faccia Soru–Erriu è stato deciso che i tempi della nuova bozza dovranno essere molto stretti. E sui tempi anche il presidente Pigliaru è d’accordo.
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