La Nuova Sardegna

Delitto a Fonni, Mario Tronci era conosciutissimo a Sassari: gestiva il Caffè Roma

Delitto a Fonni, Mario Tronci era conosciutissimo a Sassari: gestiva il Caffè Roma

La vittima aveva rilevato il bar Silvio negli anni ’80 e aveva fatto fortuna in città. In passato coinvolto, e assolto, in un caso di truffa ai danni dell’Unione europea

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Mario Tronci era arrivato a Sassari negli anni Ottanta. Erano gli anni del boom economico, gli anni in cui molti imprenditori e possidenti terrieri del centro Sardegna avevano deciso di fare fortuna altrove. Stanchi del duro lavoro delle campagne, non abbandonate ma lasciate ai servi pastori.

Mario Tronci era giovane e grintoso. Aveva la giusta faccia tosta per farcela. Anche perché la sfida che aveva intrapreso non era una di quelle facili visto che aveva rilevato un bar storico, il punto di ritrovo della destra sassarese, il famoso “Bar Silvio”. In via Roma, di fronte al carcere di San Sebastiano e poco più su del tribunale. I primi tempi erano stati duri. La clientela di “Silvio” girava al largo, non era riuscita a superare lo choc della cessione dello storico bar. Ma del resto, i Visnovitz non ce la facevano più a gestire il bar dopo il grande dolore per l’episodio accaduto qualche tempo prima in via Cesare Battisti, quando nella tragica esplosione del gas nella tabaccheria della famiglia, era morto il marito della figlia di Silvio Visnovitz. Mario Tronci era riuscito a convincere Carlo Visnovitz a cedere lo storico bar. Poi, si era rimboccato le maniche e con la moglie, sempre al suo fianco, era riuscito nell’impresa.

Il primo passo era stato il nome: da “Bar Silvio” a “Caffè Roma”. Molti vecchi clienti avevano storto il naso, ma lui era andato dritto per la sua strada. E in poco tempo, il “Caffè Roma” era nuovamente diventato punto di riferimento preferito dei sassaresi. Come ciliegina sulla torta, Mario Tronci aveva aggiunto la ricevitoria del Totocalcio e dell’Enalotto e a suon di vincite milionarie aveva sfondato. Aprendo anche la strada ai cognati, i fratelli della moglie, che hanno avviato fiorenti attività a Sassari in via Gorizia (dove nelle scorse settimane è stata realizzata una vincita milionaria al SuperEnalotto) e in piazzale Segni. Ma nel frattempo, Mario Tronci il suo “Caffè Roma” l’aveva ceduto, per tuffarsi in altre intraprese imprenditoriali. Più o meno fortunate. Locali, appartamenti e negozi, ma aveva anche avuto qualche guaio con la giustizia ma ne era uscito pulito. Era finito sotto inchiesta per truffa aggravata ai danni dell’Unione Europea per aver venduto un vasto terreno nella campagna di Tempio, nella vallata della Fumosa, all'Ente foreste, ma non essendo riuscito a incassare i soldi aveva richiesto uno finanziamento per l'agricoltura biologica.

Una storia che si era conclusa con la sua assoluzione. E così Mario aveva ritrovato il sorriso e il buonumore. E si era nuovamente tuffato con passione nell’altro suo grande amore, oltre alla Juventus, la politica: il Partito Sardo d’azione. (plp)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative