La Nuova Sardegna

L’aria di Elmas e l’odore dei soldi

di Mauro Lissia
L’aria di Elmas e l’odore dei soldi

Presentato il docufilm di Massimiliano Mazzotta sugli affari attorno all’aeroporto

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CAGLIARI. Impegnata a difendere l’area pubblico-privata di Santa Caterina dall’espansione prevista nel master plan dell’aeroporto, l’amministrazione di Elmas era pronta a fare un passo indietro se la Sogaer l’avesse coinvolta nell’affare della compravendita concluso con la Cagliari Calcio, ultima proprietaria dei terreni. In ballo c’erano cinque milioni di euro, ossigeno per il paese. È stato il presidente di Sogaer Vincenzo Mareddu a rivelarlo davanti alla telecamera, gettando un’ombra sulla genuinità della battaglia politica in corso a Elmas per fermare l’avanzata dello scalo aereo civile verso il paese, da sempre gravato dalla rumorosa presenza degli aeromobili commerciali. Chiamato dal sindaco e consigliere regionale Valter Piscedda (Pd) a raccontare con un docufilm la complessa vicenda politico-giudiziaria legata alla mai nata Karalis Arena - lo stadio del Cagliari a due passi dall’aerostazione, bloccato dall’Enac - il regista pugliese Massimiliano Mazzotta ha seguito la traccia professionale dei suoi precedenti pluripremiati Oil e Oil 2 e non ha fatto sconti a nessuno: “L’aria di Elmas”, presentato l’altro ieri in anteprima al teatro comunale di Elmas, è un pregevole lavoro giornalistico, ricco di documenti originali e di rimandi alla storia di Elmas, dove la vicenda di Santa Caterina supera il filtro della narrazione ufficiale per diventare inchiesta d’alto profilo. Ma come ogni cronista sa bene, quando si va a fondo nella ricerca dei fatti i dubbi aumentano e con quelli le contraddizioni celate sotto il velo della trattazione politica. Ecco così che dalle rivelazioni di Mareddu si comprende quale operazione finanziaria si nascondesse dietro il tentativo di Massimo Cellino di costruire uno stadio con hotel e negozi nell’area di cui era proprietario lo scomparso re dei formaggi Ferruccio Podda e in parte anche l’ex avvocato del patron rossoblù Benedetto Ballero: acquistata il giorno dopo la stranissima mancata registrazione di un compromesso di compravendita tra Santa Caterina e Sogaer, l’area - racconta Mazzotta - è finita puntualmente sotto esproprio a un valore cresciuto proprio grazie al progetto dello stadio. Progetto avallato dal sindaco Piscedda, al punto da variare il puc in funzione di un’opera che avrebbe dovuto dare al paese prestigio e posti di lavoro. A trarne profitto sarà alla fine solo Cellino, com’era prevedibile ed è stato previsto. Eppure dalle testimonianze raccolte dal regista, che ormai vive stabilmente in Sardegna, emerge da un lato la difesa tenace della campagna storica di Elmas dal progetto di una nuova pista («sono solo 140 metri» hanno insistito Mareddu, il dirigente dell’Enac Vergari e l’assessore regionale ai trasporti Massimo Deiana, intervistati nel docufilm) e dall’altro la disponibilità a cederla senza batter ciglio se a gestirla fosse stato il pluripregiudicato ex presidente del Cagliari. «Questo film - ha spiegato il sindaco Piscedda al pubblico - doveva essere uno strumento per ottenere la modifica del piano aeroportuale, con lo sviluppo del progetto in una direzione alternativa». Di certo è stato e sarà alle prossime proiezioni uno strumento di informazione efficace perché da regista qual è, Mazzotta ha arricchito la rigorosa ricostruzione dei fatti con immagini bellissime, in una sequenza incalzante di paesaggi puntualmente violati dal rombo degli aeromobili. Nel film i personaggi della politica che compaiono a difendere la propria posizione assumono un impatto narrativo pari a quello dei personaggi reali, quelli della strada, i cittadini di Elmas. Coinvolti nelle scelte ma in fondo rassegnati al rapporto quotidiano con gli aerei: «A questo rumore siamo abituati – sorride un agricoltore - semmai la salute, per quella chiediamo attenzione». Ma poi, la salute: Karalis Arena era un affare, l’acquisto e la rivendita della società Santa Caterina un business strettamente legato, l’aria di Elmas odora di soldi anche nella singolare distrazione di Sogaer che non registra dal notaio un compromesso già firmato e si fa scavalcare da Cellino. Per non parlare della Regione, che sembra battersi per garantire a Elmas un master plan aeroportuale a misura d’uomo e paesaggio, ma alla riunione decisiva per la valutazione d’impatto ambientale (21 dicembre 2012) brilla per l’assenza della sua rappresentante Franca Leuzzi. La Procura e il Corpo Forestale hanno vagliato a lungo atti e testimonianze in un’inchiesta che ha coinvolto il sindaco Piscedda e il solito Cellino: entrambi prosciolti, nessun reato. Qualcosa però nella vicenda di Elmas non quadra lo stesso e Massimiliano Mazzotta, passando con la telecamera leggero, ha contribuito a illuminare angoli bui, per mettere le parole nel giusto rapporto coi fatti.

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