Sassari, Cedi Sigma in crisi: scatta il concordato
Si teme per 120 posti di lavoro. Il patron Carta: «C’è un piano di rilancio, farò di tutto per non chiudere punti vendita»
SASSARI. Cedi Sigma in crisi: al centro di distribuzione di Codrongianos, di cui è amministratore delegato Rinaldo Carta, patron dei supermercati ex Cobec ora Sigma, si annunciano misure draconiane con il taglio di due terzi dei 187 dipendenti.
E intanto la società è stata ammessa, nei giorni scorsi, al concordato preventivo per cercare un accordo con i creditori ed evitare il peggio. Il timore è che la crisi possa allargarsi anche ai supermercati.
Che la situazione stesse peggiorando sindacati e lavoratori lo avevano avvertito nelle scorse settimane quando il deposito da cui partono le merci verso i punti vendita si è andato man mano svuotando. Segnale interpretato come una chiara mancanza di liquidità da parte del Cedi. Per capire, sono a rischio 120 posti di lavoro, da individuare tra i 144 tra operai e altre figure professionali e i 43 impiegati. Tutti a libro paga della Sky Log, cooperativa che si occupa della logistica per conto del consorzio Cedi Sigma.
La Sky Log è a sua volta controllata dalla Login Group, che aveva affittato il ramo d’azienda della movimentazione delle merci, quando il Consorzio decise di farla svolgere a un partner esterno. Fino a maggio, la Sky Log ha pagato regolarmente i dipendenti, ma questo mese gli stipendi sono in ritardo e non è stata versata nemmeno la quattordicesima. Se il Consorzio non paga, neanche la cooperativa può saldare le spettanze. I sindacati dei trasporti, perchè questo è il contratto che hanno i lavoratori, viste le avvisaglie di difficoltà hanno chiesto un incontro al Consorzio. In quella occasione Rinaldo Carta ha confermato la crisi, una crisi venuta da lontano e causata dalla caduta dei consumi, dai costi alti e da un margine operativo sempre più ristretto. Di qui la necessità di tagliare al Centro di distribuzione.
Ieri lo stesso Rinaldo Carta ha comunicato ai dipendenti, riunendoli in assemblea, la gravità della situazione, dopo che precedentemente i lavoratori si erano incontrati con i rappresentanti sindacali. «È stato un’incontro sereno – racconta Carta– i lavoratori hanno capito che si tratta di un momento difficile. Sono estremamente dispiaciuto, ma allo stesso tempo determinato a trovare tutte le soluzioni perché si possa uscire da questo impasse. Con l’accesso al concordato preventivo, si potrà valutare con chiarezza crediti e debiti, e riguardo a questi ultimi noi vogliamo soddisfare tutti. Abbiamo un patrimonio che rappresenta una ricchezza e una garanzia, E abbiamo un progetto di rilancio. Quanto ai punti vendita, faremo di tutto per non chiuderli».
E le banche non sono venute in soccorso? Rinaldo Carta è lapidario: «Non voglio commentare». I sindacati intanto non stanno a guardare. ««Abbiamo già richiesto un incontro alla proprietà per i prossimi giorni , i lavoratori sono anche pronti a un momentaneo sacrificio con il ricorso agli ammortizzatori sociali, ma non accetteremo mai contratti di prossimità», dice il segretario della Filt Cgil, Arnaldo Boeddu. E Giuseppe Ruiu, della Uil trasporti: «Il territorio non può permettersi altri disoccupati, vogliamo certezze in tempi brevi».
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