La Nuova Sardegna

“Alghero e il suo volto” Storia e immagini di una città

di Antonio Meloni
“Alghero e il suo volto” Storia e immagini di una città

Un’importante opera editoriale, un viaggio alla scoperta della città catalana Quattordici fascicoli settimanali, centinaia di foto, ogni martedì con La Nuova

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ALGHERO. Saranno forse le origini catalane o la presenza di quel mare da cui la sua gente ha avuto alimento e sostegno, oppure la parlata “straniera” che rievoca storie lontane, magari il senso dell’esotico che immancabilmente possiede, da subito, anche il visitatore più disincantato. Alghero conserva inalterato il fascino del borgo costiero di antica memoria e per averne un’idea basta perdersi nei vicoli ombrosi del centro storico, affacciarsi un attimo dai bastioni e respirare l’aria che arriva dal mare. Tutto questo, malgrado le inevitabili trasformazioni a cui la città catalana è andata incontro negli ultimi quarant’anni.

Perché il processo di industrializzazione, che a partire dagli anni Sessanta del Novecento, con la creazione del Petrolchimico, ha interessato il Nord Sardegna, ha provocato anche ad Alghero, come in altri centri, una massiccia e improvvisa immigrazione che non ha permesso ai nuovi abitanti, contrariamente a quanto avvenuto nel dopoguerra, di integrarsi pienamente nella nuova realtà. Queste mutazioni, unitamente alle vicende che ne hanno dato impulso, sono il filo conduttore del volume “Alghero e il suo volto”, edito da Carlo Delfino e presentato nei giorni scorsi, ad Alghero, nella sala della Biblioteca del Mediterraneo, presente il curatore Antonio Budruni affiancato dal sindaco Mario Bruno. Un volume prezioso, realizzato con i contributi di un'equipe di studiosi che ha lavorato con passione, soprattutto con l’intento di riannodare i fili di un passato illustre agli eventi di un presente che ne ha in certo modo cambiato il carattere, a cominciare dalla società, e che ha influito, non poco, sul senso d’identità di un popolo.

L’incremento della domanda turistica e la crescita graduale dell’industria hanno fatto il resto e il modello tradizionale, caratterizzato dalla pratica agricola e dall’artigianato, è entrato gradatamente in crisi. Un processo comune a tanti altri centri della Sardegna, investiti dall’avvento dell’industria, fenomeno con il quale l’isola ha dovuto fare i conti, in certi casi in modo tanto repentino quanto drammatico.

A distanza di quasi vent’anni dall’uscita del primo volume, l’opera, edita da Carlo Delfino, sarà distribuita in quattordici fascicoli settimanali con La Nuova Sardegna. Occasione buona per ripercorrere in quattordici tappe un viaggio avvincente alla scoperta di una città le cui vicende storiche, con le relative testimonianze, continuano ad affascinare malgrado il tempo e gli effetti della globalizzazione. L’opera, ripartita in tre sezioni, presenta le notizie relative alla città e al territorio, all’arte e alla società con un focus importante sull’economia rimarcando quanto attività come l’agricoltura, la pesca e il corallo, abbiano segnato profondamente la cultura e la società di Alghero. Duecentocinquanta fotografie realizzate da Marco Crillissi e Gianni Alvito integrano un’opera da leggere e possedere per avere un’idea compiuta della storia di uno dei centri più caratteristici e amati del Mediterraneo.

Ulteriore riprova, se ce ne fosse bisogno, l’affollata presentazione, coordinata dal giornalista della Nuova, Costantino Cossu, a cui sono intervenuti, tra gli altri, l’editore Carlo Delfino, Joan Adell, rappresentante del governo di Catalunya ad Alghero, e gli autori.

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