Barracciu, l’udienza viene rinviata
La sottosegretaria era impegnata in attività istituzionali
CAGLIARI. Francesca Barracciu non si è presentata davanti al gup Lucia Perra per rispondere all’accusa di peculato aggravato legata alla legislatura 2004-2009 quando l’attuale sottosegretaria ai Beni culturali era consigliere regionale nel gruppo del Pd. I suoi difensori Franco Luigi Satta e Guido Manca Bitti hanno presentato una convocazione per una seduta di sottosegretari che ha impedito all’indagata di esercitare il suo diritto di partecipazione all’udienza. Al giudice non è rimasto che rinviare al 21 ottobre l’udienza preliminare in cui si dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio presentata dal pm Marco Cocco. Richiesta legata agli oltre 80 mila euro che la Barracciu avrebbe speso impropriamente, i primi 33 mila per il carburante usato nei suoi spostamenti istituzionali e gli altri per ragioni che la sottosegretaria dovrà spiegare al giudice.
Il pm Cocco ha comunicato al giudice e ai difensori che pur di agevolare l’attività istituzionale dell’esponente del Pd e per garantire alla Barracciu la possibilità di chiarire in tempi rapidi la propria posizione rispetto alle contestazioni, la Procura è disposta a partecipare a udienze in qualsiasi giorno della settimana, compreso il sabato e compreso il pomeriggio. La difesa ha preso atto.
Il pm Cocco aveva chiesto per Francesca Barracciu l’interdizione dalla carica pubblica di sottosegretario, ma il gip Giovanni Massidda l’ha respinta pur confermando integralmente l’impianto accusatorio. Nell’ordinanza di diniego il giudice aveva definito «palesemente mendaci» le gisutificazioni delle prime spese contestate dalla Procura, gli ormai famosi 33 mila euro impiegati in carburante. Altri elementi d’accusa, che la Barracciu contesta, sono riferiti ai viaggi di lavoro elencati dall’indagata, le cui date sono in contrasto con quanto risulta dai tabulati delle carte di credito. (m.l)
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