Crack Epolis, stralcio per un’indagata
Le condizioni di salute di un’indagata hanno fatto slittare al 9 ottobre l’udienza preliminare che riguarda i 20 indagati nell’inchiesta per il crack da 130 milioni della catena di quotidiani free-pay...
Le condizioni di salute di un’indagata hanno fatto slittare al 9 ottobre l’udienza preliminare che riguarda i 20 indagati nell’inchiesta per il crack da 130 milioni della catena di quotidiani free-pay Epolis e della controllata PubliEpolis, per i quali il pm Giangiacomo Pilia ha chiesto il rinvio a giudizio. Il giudice Lucia Perra ha stralciato la posizione di Luisella Garau, che sarà giudicata a parte. Per gli altri si andrà avanti. Fra gli indagati l’ex editore cagliaritano Nicola Grauso, il presidente e consigliere del cda di Epolis Alberto Rigotti. scorso 6 giugno), l’ex amministratore delegato Sara Cipollini e Vincenzo Maria Greco, dominus di Epolis. Sono indagati anche diversi amministratori, sindaci e membri del Cda del gruppo editoriale che si sono avvicendati nel tempo. Numerosi giornalisti e dipendenti del gruppo si sono costituiti parte civile per cercare di ottenere il pagamento di stipendi, liquidazioni e altre competenze rimaste inevase.
Secondo la Procura il fallimento di Epolis doveva essere dichiarato già nel 2006, visto che i debiti ammontavano a oltre di 34 milioni di euro e le perdite reali a poco più 32 milioni di euro. La bancarotta però venne ufficializzata solo nel 2011 quando la voragine era ormai di 130 milioni di euro, finiti in parte anche in tasche di ignoti.
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