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Agricoltura

Piano di sviluppo rurale, troppi fondi non ancora spesi

CAGLIARI. È reale il rischio che l’Europa pretenda indietro una parte consistente dei finanziamenti del Piano di sviluppo rurale 2007-2014. La Sardegna aveva a disposizione un miliardo e 200 milioni,...

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CAGLIARI. È reale il rischio che l’Europa pretenda indietro una parte consistente dei finanziamenti del Piano di sviluppo rurale 2007-2014. La Sardegna aveva a disposizione un miliardo e 200 milioni, ma finora ha speso poco più di un miliardo e il residuo dovrebbe essere investito entro la fine dell’anno. A sottolinearlo è stato l’assessore all’Agricoltura Elisabetta Falchi, convocata dalla commissione Attività del territorio del Consiglio regionale, presieduta da Luigi Lotto del Pd. A essere indietro nella spesa è soprattutto l’asse 4 che riguarda le assegnazione ai Gruppi di azione locale, i Gal, per evidenti intoppo burocratici, mentre è buona la quota d’investimento per gli altri assi. «Siamo appena al 4 per cento – ha detto l’assessore – del budget e siamo impegnati a cercare le soluzioni giuste per accelerare la spesa». Falchi ha parlato anche del caso refresh: i terreni agricoli riclassificati. L’Agenzia Argea ha chiesto indietro oltre un milione sui 450 milioni erogati nel triennio 2011-2013, con le province di Cagliari e dell’Ogliastra fra le più colpite. Per l’assessore «le pratiche sotto osservazione sono 622, riguardano 370 azienda, ed è un caso limitato, ma è forte l’impegno della Regione per evitare contraccolpi».

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