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Una sola partita per essere leggenda

di Roberto Sanna
Una sola partita per essere leggenda

Dopo 6 sfide Dinamo e Reggio si giocano tutto in una notte

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SASSARI. Just now. A 40 minuti dalla gloria, con lo scudetto che ha cominciato a materializzarsi non appena si è concluso il terzo overtime di gara6 mercoledì notte. Reggio Emilia l’ha visto sfumare dopo averlo accarezzato più volte, ha tirato due volte per vincere, era avanti di 5 punti a 43’’ dalla fine del primo supplementare, ha sempre condotto la serie. Oggi, in gara7, si riazzera tutto e la Dinamo dopo essere uscita dall’inferno non si sa quante volte in questa finale si trova per la prima volta con nelle stesse condizioni degli avversari: se vince stanotte è campione d’Italia. Stavolta non c’è più spazio per recuperi o miracoli, serve solo vincere. E infatti Meo Sacchetti pochi minuti dopo gara6 ha già spostato il tiro: «Per noi è la terza finale della stagione».

Applausi. Partita un po’ in sordina, con due partite dominate da Reggio, presentata come lo scontro tra due società provinciali e simpatiche, tra loro amiche anche a livello di tifoseria, questa finale sta toccando picchi emotivi impensabili e regalando momenti indimenticabili. Può succedere, se le squadre giocano ispirate da filosofie opposte ma egualmente vincenti e produttive visto che sono arrivate fin qui, a giocarsi tutto in una notte. Gli applausi arrivano da tutta l’Italia cestistica, che sta seguendo appassionatamente questa finale e rischia l’infarto a ogni partita esattamente (quasi...) come i tifosi delle due rivali. Comunque vada il basket ha tratto giovamento da questa finale e la Dinamo ha saputo essere ancora una volta capofila del movimento perché si sta scrivendo qualcosa che resterà negli anni. Poi, ci sarebbe il “problemino” dell’albo d’oro, dello scudetto, della crudeltà che non si può fare a metà e una sola se lo cucirà sulla maglia scolpendo il suo nome nella storia. Perché degli sconfitti in finale, si sa, rimane sempre poca traccia.

L’ultimo sprint. La crudeltà di questa formula è che tutto ciò che è successo finora non conta nulla. Sicuramente la Grissin Bon è stata quella che più si è avvicinata al traguardo col suo basket elegante, misurato, equilibrato. D’altra parte la Dinamo ha dimostrato di avere una risorsa infinita di energie, trovando sempre la giocata vincente andando a pescare dal fondo del suo talento in situazioni nelle quali sembrava spacciata. E questo non è solo merito del talento, ma è sintomo di un totale rifiuto alla sconfitta a livello mentale. Difficile fare pronostici. I biancoblù di Sacchetti nelle gare secche, dove non ci sono alternative, sanno come muoversi e lo hanno dimostrato un’altra volta mercoledì. D’altra parte la Grissin Bon quest’anno ha chiuso all’ultima partita sia i quarti (3-2 con Brindisi) sia la semifinale (4-3 con Venezia risalendo dal 2-3). Ora che si tratta di fare l’ultimo sprint entrano in campo tanti fattori, compresa la stanchezza e la capacità di reagire alle situazioni difficili.

La partita. Il rischio per i deboli di cuore è vederla decisa in pochi possessi. Il fattore campo in un palestrone come il PalaBigi può contare, ma non è una pregiudiziale per una squadra come la Dinamo. E non si capisce che cosa ci si possa inventare dopo sei partite e quattro supplementari, si tratta solo di provare a cercare qualche aggiustamento e crederci fino alla fine. Reggio ha dalla sua un sistema di gioco perfetto, che consente di ovviare alle avversità e spremere tutto da ogni uomo, sa che se continua a giocarlo resta sempre viva. Il Banco ha un po’ sistemato l’attacco alla zona e ancora vive delle fiammate dei suoi piccoli e dell’atletismo di Shane Lawal. Entrambe, a loro modo, si sentono invincibili. Ma la pressione stavolta sarà ai livelli di guardia, quando ogni pallone vale il titolo e questa è un’incognita nuova che entrerà in gioco stasera con esiti imprevedibili. Adesso si tratta solo di giocarla questa finale, in una stagione che per i biancoblù resterà comunque fantastica. E che li vede lontani solo 40’ da qualcosa di travolgente.

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