Il porcetto conquista tutti i palati, pronto il rilancio dell’export
Sequestrati invece vini di serpente e cioccolati agli insetti Festa Coldiretti. Arru: convivono tradizione e innovazione
MILANO. Festa all'Expo per l'arrivo del porcetto portato in mostra da Coldiretti. I maialetti pronti per la degustazione, termizzati per superare il blocco dovuto alla peste suina, sono stati apprezzatissimi. Soprattutto: hanno superato i controlli di sanitari, segno di una chance per la ripresa dell'export. «Sono straordinari _ ha detto dopo aver assaggiato diversi bocconcini l'assessore regionale alla Sanità _ Con un sistema innovativo che rispetta le tradizioni stiamo dando prova di quanto sia seria la medicina veterinaria sarda». «E poi non si riesce davvero a distinguere la differenza tra quelli cucinati nell'isola e questi portati qui», aggiunge Luigi Arru da buon nuorese intenditore dell'arte culinaria barbaricina. Fra l'altro, è stato motivo di soddisfazione constatare che, mentre all'esposizione sono stati sequestrate praline di cioccolato agli insetti e vini di serpente, il via libera ai porcetti è stato incondizionato. Dopo lo stop di 3 anni e 7 mesi della Ue, grazie alla deroga del ministero, da ieri il più tipico tra i prodotti tradizionali dell'isola si può così gustare anche alle porte di Milano. «Una festa che ha coinvolto ospiti italiani e stranieri», sottolinea il direttore regionale di Coldiretti, Luca Saba. Come sanno bene anche i turisti il porcetto è un classico della cucina pastorale sarda. Si ottiene dalla cottura lenta e allo spiedo su graticole di un maialino da latte di 4 o 5 chili o di venti giorni, che viene aromatizzato con mirto o rosmarino dopo la cottura. «Considerata l'estrema rigidità del protocollo – aggiunge il presidente Battista Cualbu _ la deroga per l'Expo rappresenta un momento importante. Da Milano può ricominciare un percorso per consentire tra breve a tutte le nostre aziende che allevano i suini in modo regolare di riprendere respiro. Con la possibilità di esportare un prodotto molto ricercato e che può consentire di creare nuovi posti di lavoro in Sardegna». «Bene i controlli dell'Asl», commenta in ultima analisi Coldiretti, «L'Italia è una delle nazioni che ripongono maggiore attenzione nelle indagini sul cibo e noi abbiamo voluto raccontare le differenze fra gli alimenti della nostra tradizione gastronomica e quelli di altre culture». Critiche alla Regione invece da Michele Cossa dei Riformatori: «Lo stand è in un angolo che nessuno può vedere: occasione sprecata». (pgp)
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