Il pubblico a stretto contatto ma quando è troppo è troppo
REGGIO EMILIA. Si è aggirato impunemente per il PalaSerradimigni con un coltello in mano per affettare una forma di grana. È entrato addirittura in campo all'intervallo di gara6, ha causato un paio...
REGGIO EMILIA. Si è aggirato impunemente per il PalaSerradimigni con un coltello in mano per affettare una forma di grana. È entrato addirittura in campo all'intervallo di gara6, ha causato un paio di risse e dopo essere stato allontanato è tornato tranquillamente a guardare la partita in un altro settore. Ieri ha fatto di... meglio: nelle ultime fasi del terzo quarto ha messo un piede in campo e ha stretto Sosa in un energico buffetto a entrambe le guance, provocando l'ovvia reazione del giocatore, che si è beccato un tecnico. Scene da Sudamerica degli anni bui, durante questa finale, con lo stesso tifoso della Reggiana che ha compiuto un gesto incredibile davanti a 4000 spettatori e a mezza Italia, davanti alla tv. E infine, incredibile, a fine partita lo stesso personaggio si aggirava anche negli spogliatoi.
A Sassari è stato dato un daspo per molto meno. Passi il tifo caldo, le cartacce in campo, ma quando uno spettatore ha la possibilità di entrare i in contatto con un giocatore in campo non si tratta più di sport ma di qualcos'altro. Che non piace a nessuno. (a.si.)
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