I Riformatori replicano: «La maggioranza è in panne»
CAGLIARI. A non credere che la maggioranza di centrosinistra fede alle promesse, sono i Riformatori. «Visto che non sono in grado di cambiare nulla – è la loro provocazione – farebbero meglio a...
CAGLIARI. A non credere che la maggioranza di centrosinistra fede alle promesse, sono i Riformatori. «Visto che non sono in grado di cambiare nulla – è la loro provocazione – farebbero meglio a limitarsi in un legge che faccia slittare ancora i tempi di riforme e riformine», hanno scritto in un comunicato. Secondo i referendari, «non ci sono dubbi sul fatto che il centrosinistra finora ha dimostrato di non poter andare oltre quello che hanno fatto: commissari le Asl». Ma è stato un passo – è scritto ancora nel comunicato – che aveva un solo scopo: sostituire i commissari nominati a suo tempo dal centrodestra, per sostituirli con quelli voluti dai partiti vincitori delle regionali del 2014». Niente di più – sostengono «mentre in campagna elettorale quella stessa coalizione aveva annunciato miracoli per frenare il disavanzo della sanità». A parte la leggina di novembre, sostengono i Riformatori, «tutte le riforme promesse sono ancora da realizzare e, in alcuni casi, addirittura gli undici partiti della coalizione si sono messi a litigare sul niente». Il risultato, a detta dei Riformatori, è stato che «ogni Asl, ogni ospedale, ogni sevizio territoriale continua a funzionare come una repubblichetta con leggi proprie, pensa ai propri appalti, ai propri acquisti, al proprio personale e non c'è nessuna traccia di quella centralizzazione dei servizi che consentirebbe risparmi di scala», Per aggiungere: «I poveri commissari vengono rinnovati di quattro mesi in quattro mesi e non si capisce come possano organizzare un minimo di programmazione». L’insieme - secondo chi in Consiglio regionale siede fra i banchi dell’opposizione – «ci porta a dire, con tanta amarezza e molto rabbia, che il centrosinistra farebbe bene a rinviare le riforme ad altra data, per non fare nuove figuracce».
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