Tifare Dinamo a Viterbo nel ricordo di Roberta
MASSIMO ONOFRI. La Dinamo vince uno spettacolare scudetto nella finale forse più bella di sempre, ma io non posso non pensare al fatto che il Palasport di Sassari è a tutt’oggi intitolato a Roberta...
MASSIMO ONOFRI. La Dinamo vince uno spettacolare scudetto nella finale forse più bella di sempre, ma io non posso non pensare al fatto che il Palasport di Sassari è a tutt’oggi intitolato a Roberta Serradimigni, straordinaria cestista turritana, vincitrice nel 1980 della medaglia d’argento ai Campionati Europei delle cadette, dove s’aggiudicava anche il titolo di miglior marcatrice, scomparsa nel 1996 in un incidente stradale, a soli 32 anni. La stessa atleta che portò il Basket viterbese ai massimi livelli: una giovane donna d’intensa bellezza interiore, che nella Tuscia non è stata mai dimenticata. Non per niente, l’altra sera, a Viterbo tifavano tutti Dinamo: a partire dal giornalista Rai Massimiliano Mascolo che negli anni scorsi, da Sassari, ha condotto memorabili dirette. Non è solo per questo che io venerdì, etrusco estinto, ho prima sofferto e poi gioito più d’un sassarese. Ma c’è sempre, ogni volta che ritorno a Viterbo, un qualche mio conterraneo incontrato per caso che mi riporta a Roberta: che è stata amatissima. Qui a Sassari invece, quando ero un ignoto viterbese, spesso il sassarese di turno mi faceva notare la comune origine con l’ex ministro Fioroni. Ora, per fortuna, non succede più: c’è una bella differenza, se permettete. Viva Roberta.
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