La Nuova Sardegna

L’emergenza

In campo sessanta uomini per le operazioni di screening

CAGLIARI. Saranno una sessantina le persone che metterà in campo stamattina la Regione per fronteggiare l’arrivo dei 456 migranti che viaggiano su una nave spagnola che li ha tratti in salvo nelle...

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CAGLIARI. Saranno una sessantina le persone che metterà in campo stamattina la Regione per fronteggiare l’arrivo dei 456 migranti che viaggiano su una nave spagnola che li ha tratti in salvo nelle coste libiche. Tra i profughi ci sono 120 donne e diversi bambini. L’arrivo della nave al molo del porto canale è previsto per le 9. Al momento, secondo l’ultimo aggiornamento del Viminale, sono 1945 i migranti presenti sul territorio sardo. I numeri - fanno sapere dall’ufficio di gabinetto del presidente della Regione Francesco Pigliaru - sono in continua evoluzione, perché i richiedenti asilo si spostano liberamente sul territorio nazionale. Più della metà degli 880 migranti sbarcati a Cagliari il 30 maggio scorso avrebbero già lasciato l’isola. Quelli che arriveranno stamattina verranno accolti, come un mese fa, in un strutture mobili per effettuare le procedure di prima accoglienza. Verrà fatto uno screening sanitario e un riconoscimento. È allo studio da parte della Regione Sardegna e della prefettura la realizzazione di una struttura fissa e la messa a punto di un protocollo finalizzato a disciplinare le procedure di accoglienza al momento dello sbarco.

La buona organizzazione messa in campo il 30 maggio scorso che ha fronteggiato l’arrivo di 880 persone tra cui 30 bambini dovrà diventare una procedura standard per quella che è stata definita non più un’emergenza ma un fatto ineluttabile.

La gestione dei bisogni delle persone che giungono in Europa per cercare una possibilità di vita e di lavoro deve diventare una priorità. I problemi che però rendono difficile questo approccio sono numerosi e vanno dalla complessità delle situazioni che i migranti si portano appresso alle necessità di garantire sicurezza e ordine pubblico attraverso il controllo dei migranti stessi. La Regione fa sapere che non si farà trovare impreparata e ha detto al Governo che farà la sua parte nel rispetto della quota prevista in base alle possibilità che offrono le strutture dell’isola.

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