L’Aga Khan ripiana i buchi di Alisarda con 100 milioni
OLBIA. Altri 100 milioni. Gli ultimi, probabilmente. Li ha tirati fuori Akfed (ovvero l’Aga Khan) per rimettere in sesto i conti di Alisarda, la holding messa in crisi dal buco di Meridiana nel 2014,...
OLBIA. Altri 100 milioni. Gli ultimi, probabilmente. Li ha tirati fuori Akfed (ovvero l’Aga Khan) per rimettere in sesto i conti di Alisarda, la holding messa in crisi dal buco di Meridiana nel 2014, anno chiuso con una perdita intorno ai 100 milioni, appunto.
Un’operazione approvata ieri a Olbia dall’assemblea degli azionisti di Alisarda, società interamente controllata da Akfed, a eccezione di nove italiani che hanno una quota, a testa, dello 0,005%. Non ci sono comunicati ufficiali; sul sito internet della spa c’è solo l’avviso di convocazione. Ma fonti qualificate spiegano che - a parte la conferma dei tre amministratori (Rigotti, Smith, Fournot) - l’aumento di capitale è avvenuto convertendo in patrimonio netto i finanziamenti precedentemente concessi da Akfed, pari a 245 milioni alla fine del 2013.
Con questi soldi “freschi”, Alisarda - e con lei anche la compagnia aerea Meridiana - potrà andare avanti ancora per un anno. Quello decisivo. Quello dell’arrivo del socio forte, destinato a controllare tutto il gruppo dell’Aga Khan: compagnia, aeroporto, aviazione generale.
Due i nomi in corsa, sotto la regìa del Governo, per l’ingresso in società con l’Aga Khan. Da una parte Qatar Airways, interessata proprio ad Alisarda per via dei suoi asset strategici anche per la Costa Smeralda. Dall’altra c’è EasyJet, la low cost inglese che invece punterebbe principalmente agli slot di Meridiana in Italia.
Uno scenario che commenta anche la Filt-Cgil della Gallura dopo l’intesa per la cassa integrazione per 1357 dipendenti della compagnia. «Dentro questo percorso la ricerca di un nuovo partner per la definizione di un nuovo piano industriale è strategica e indispensabile - scrive Franco Monaco -. Impegno assunto dal Governo, che ha trovato conferma nelle affermazioni del ministro allo Sviluppo Guidi, che ci ha informati di contatti in fase già avanzata con Qatar Airways ed easyJet. La Cgil sarà intransigente, nel confronto con Meridiana, perché siano attivate tutte le iniziative di rilancio delle società e con esse la salvaguardia dell'occupazione. Terremo, concordandola con gli altri sindacati, un’assemblea con tutti i lavoratori per illustrare nel dettaglio l'accordo». Usb escluso, di cui «risulta incomprensibile la posizione perché non si è capito che l'alternativa all’intesa sulla cassa sarebbero stati i licenziamenti e la chiusura delle società. Siamo coscienti che la crisi è ancora lontana dall'essere risolta, ma questo accordo ci da il tempo e il modo di provarci» chiude Monaco.
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