Veronica Obinu: «Che emozione diventare Iskìda»
Intervista alla giovane di Scano Montiferro scelta da LaMolinara per il film basato sul fantasy di Atzori
Al primo provino Anthony LaMolinara e Andrea Atzori hanno capito subito di aver trovato la protagonista che cercavano. La loro Iskìda. Veronica Obinu, diciassettenne di Scano di Montiferro, è il volto attraverso il quale il regista, premio Oscar per gli effetti speciali del film “Spiderman 2”, punta a trovare grossi investimenti necessari all'ambizioso progetto di un lungometraggio basato sulla trilogia fantasy di Atzori “Iskìda della Terra di Nurak” (Edizioni Condaghes). Per farlo si parte dalla realizzazione di un teaser, prassi comune per attirare produttori, di cui sono state effettuate nei giorni scorsi le prime riprese. Principalmente proprio nella zona di Scano di Montiferro, il paese di Veronica Obinu.
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«Ho partecipato ai provini - racconta la giovane interprete - un po' per scherzo, spinta da mia sorella. Non avrei mai immaginato di essere scelta. Il mio sogno è da sempre quello di fare l'attrice e questa esperienza spero possa essere un inizio importante. Voglio migliorarmi, frequentare una buona scuola». La recitazione Veronica d'altronde ce l'ha nel sangue. I genitori portano avanti la passione per il teatro con una compagnia locale e dei laboratori. E lei stessa è già salita sul palco. Quella dei giorni scorsi è però la sua prima esperienza su un set cinematografico.
La campagna intorno al suo paese, la zona del nuraghe di Goni e quella di Setzu sono diventate l'ambientazione ideale del mondo, storicamente collocabile nel periodo tardo Neolitico, che lo scrittore sardo ha costruito nel suo fantasy ispirandosi al patrimonio fantastico, tradizionale, mitologico della Sardegna. In quel mondo si muove Iskìda, immaginata dall’autore un po’ come la Mononoke del celebre film di Miyazaki.
La ricordano anche le illustrazioni che accompagnano i volumi della trilogia, firmate dalle fumettiste cagliaritane Dany&Dany. «Quando ho indossato il costume - sottolinea Veronica Obinu - mi sono sentita davvero Iskìda, così come mi aveva chiesto di fare il regista Anthony LaMolinara. Mi piace tantissimo questo personaggio che lotta per la sua terra e il suo rapporto con il fedele cane Ino».
Nel film un bellissimo pastore fonnese. «All’inizio - continua la giovane attrice - avevo molto paura, perché ho la fobia dei cani. Ma poi, anche grazie all’addestratore, mi sono abituata». Insieme a lei recita anche Caterina Murino che con entusiasmo ha accettato di far parte del progetto, nel ruolo di Lianda, la tutrice di Iskìda. «È stato bellissimo conoscere un’attrice affermata come Caterina Murino e girare con lei. Ero emozionata e lei mi ha messo subito a mio agio, oltre a darmi preziosi consigli». Dopo un periodo di pausa, le riprese riprenderanno a settembre. In particolare lungo la costa di Bosa.
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