A Bosa il festival del dono, contro il consumismo
BOSA. Per la prima volta in Italia un festival dedicato all’economia, del dono, un approccio innovativo e affascinante che si basa sul valore d’uso – non su quello mercantile e finanziario – dei beni...
BOSA. Per la prima volta in Italia un festival dedicato all’economia, del dono, un approccio innovativo e affascinante che si basa sul valore d’uso – non su quello mercantile e finanziario – dei beni e delle azioni e sulla capacità dell’atto di donare di creare relazioni e un senso d’appartenenza a una comunità. Si chiama “ Giftfestival” e si terrà dal 26 luglio nella suggestiva cornice della città di Bosa, tra le bellezze della costa nord-occidentale della Sardegna. Meglio conosciuta come gift economy, questa prospettiva è ormai praticata con successo da svariati anni in vari luoghi del Pianeta, nella convinzione che attraverso la distribuzione diretta e gratuita di beni per soddisfare i bisogni delle persone si ponga di nuovo al centro una logica umana fondamentale, cancellata da un’economia di mercato che ci rende “macchine da consumo”.
Il dono, invece, restituisce dignità e umanità alle relazioni economiche perché si realizza nella triplice azione di donare-ricevere-contraccambiare.
Un festival homemade che nasce dall’iniziativa di un piccolo imprenditore, Sebastiano e di due scrittori, Alfredo Meschi e Ilaria Farulli, autori di svariati libri sull’argomento.
«Fino a pochi anni fa l’economia del dono era associata a una generica carità religiosa o a un'utopia irrealizzabile – ci spiega Sebastiano, proprietario del Blue B&B a Bosa – alla luce delle numerose esperienze maturate negli ultimi cinque anni oggi crediamo che le fondamenta siano abbastanza solide per costruire momenti di condivisione allargati e una nuova forma di economia sostenibile e, soprattutto, umana».
La novità di Giftfestival è che un festival homemade, tutto costruito a chilometro zero, in cui i beni e le attività che saranno condivise sono tutte rigorosamente donate: in un solo giorno, si terrà un corso di pittura ad acquerello offerto da Lucia Vallifuoco, prestigiosa disegnatrice e vignettista del settimanale L’Espresso, Ance ed Enea la presentazione e la distribuzione gratuita del libro “33! L'economia che fa cantare di gioia” di Alfredo Meschi ed Ilaria Farulli, si giocherà, si discuterà sull’economia del dono, si ascolterà musica dal vivo regalata da musicisti locali, si prenderà l’aperitivo, con cibo e bevande anch’esse frutto di doni: tutto in una splendida terrazza sui tetti del centro storico di Bosa, da cui si potrà godere di una vista straordinaria su uno dei borghi più belli, e fotogenici, d’Italia.
Un festival quindi a dimensione umana, familiare, facilmente riproponibile in qualsiasi casa: perché donare non è solo un’attività a misura d’uomo, ma anche un modo di comunicare e di contribuire a rendere più vivibile il nostro mondo.
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