La Nuova Sardegna

Trasporti aerei

La Ct2 è sostenuta dai sindacati

L’allarme: mai i voli europei in alternativa agli scali minori nazionali

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CAGLIARI. I sindacati non vogliono che continuità territoriale 2, è quella verso gli aeroporti di secondo livello, sia cancellata dalla Regione. L’hanno ribadito nell’aula della commissione Trasporti del Consiglio regionale, presieduta da Antonio Solinas del Pd. «Sentiamo parlare da tempo di una nuova Ct3 con destinazione l’Europa – ha detto Franco Monaco della Cgil – e siamo molto preoccupati. L’idea è giusta ma non può essere un’alternativa al diritto alla mobilità dei sardi». Secondo i sindacati, non può passare il concetto europeo che «considera sovrapponibili i voli della Ct2 quelli low cost: i primi devono continuare a essere un servizio pubblico, mentre quelli a basso prezzo non lo sono». Con l’Unione – ha sostenuto Nicola Contini della Ugl – «la Regione deve alzare la voce per non far passare quei divieti che finirebbero per intasare ancora di più la Ct1 verso Roma e Milano». Per Ivan Rocca della Uil «è proprio la continuità territoriale verso gli scali minori l’unica soluzione per intercettare gran parte del traffico che le compagnie non riescono a soddisfare». Molto critico nei confronti dell’assessore ai Trasporti Massimo Deiana, è lui ad avere ipotizzato al posto della Ct2 la continuità con l’Europa, è stato Arnaldo Boeddu della Cgil: «Manca la volontà politica di presentare a Bruxelles un vero piano che alleggerisca il peso su Roma e Milano fino a diversificare l’offerta e garantire ai sardi quella mobilità negata». A contestare la Regione sono stati anche i partititi d’opposizione, ma il presidente Solinas ha detto: «La Ct3 è un progetto lungimirante però allo stesso tempo andrebbero incentivati i collegamenti con gli scali minori».

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