La Nuova Sardegna

Navetta dei cieli: a Roma con 25 euro

Deiana: «Abbiamo chiesto al Governo di finanziarla con 65 milioni per azzerare il peso dell’insularità»

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CAGLIARI. Il sogno di tutti i sardi è da sempre un aereo-taxi che va a e viene da Roma, con un volo almeno ogni ora. Ebbene, proprio la «navetta dei cieli» è l’ultima richiesta della Regione al Governo, con questa motivazione: «È una delle poche possibilità per azzerare il peso dell’insularità e garantire davvero il nostro diritto alla mobilità». Con alla fine del dossier, consegnato due mesi fa a Olbia nelle mani del presidente del Consiglio dei ministri, anche un cifra: 65 milioni. È questo il sostegno che la Sardegna si aspetta da Roma per convincere (o attirare) una o più compagnie a gestire l’aereo-taxi. Che «non è più un miraggio – assicura l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana – La nostra richiesta l’abbiamo documentata bene, con tabelle e dati d’ogni tipo, e ora vediamo cosa dirà il Governo a settembre, quando dovrebbero arrivare le risposte di Renzi sulla vertenza Sardegna». Ma sia chiaro: questa volta i soldi li dovrà mettere lo Stato e non più la Regione come accade invece con la Ct1, 44 milioni ogni anno. Messe avanti le mani, Deiana dice sicuro e con la voglia di non passare per visionario: «L’idea della navetta è uno degli obiettivi che vogliamo centrare in questa legislatura e «faremo di tutto per ottenerla come giusto risarcimento per superare il gap di essere un’isola». Ma l’opposizione, con l’ex governatore Ugo Cappellacci (Forza Italia) ironizza sulla navetta: «Dopo aver disfatto la Ct2, ora la Giunta annuncia che fra breve farà volare improbabili anche gli improbabili aerei di carta». Bisognerà vedere come andrà a finire il confronto con lo Stato, però nel frattempo l’idea suggestiva merita di essere spiegata nel dettaglio. I voli taxi sulla rotta Cagliari-Roma (è la più probabile) dovrebbero essere 14 giornalieri e altrettanti da Fiumicino. Sarebbero otto in più rispetto all’attuale frequenza nei mesi invernali, quattro se il confronto è con l’odierno tabellone estivo rinforzato. Per scendere ancora più nel particolare: vorrebbe dire una partenza ogni ora per Roma, con sette voli la mattina e altrettanti la sera. Lo stesso sarebbe per il ritorno. «È chiaro però – aggiunge l’assessore – che noi nel frattempo dobbiamo impegnarci a mettere in rete, cioè collegare fra loro con il treno, i tre aeroporti sardi, perché potrebbe essere questa la soluzione definitiva ai problemi nei trasporti aerei». Per chiudere la descrizione col botto, sarebbe da urlo anche la tariffa della navetta dei cieli: 25 massimo 30 euro per passeggero. È quanto un italiano paga di pedaggio in autostrada per percorrere 412,24 chilometri, la distanza fra Cagliari e Roma. (ua)

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