La Nuova Sardegna

Carasau di una volta il suo segreto nel lievito madre

Grazie a Porto Conte Ricerche e al Vecchio Forno di Fonni gli antichi metodi divengono un processo industriale

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Lo sapevate che il pane carasau si mangia soprattutto d'estate? Croccante, leggero, nutriente: che cosa c'è di meglio da sgranocchiare quando volete uno snack poco impegnativo, magari mentre aspettate che sia pronta le cena, dopo una giornata al mare?

Tra breve sarà possibile mangiare il pane carasau come si faceva una volta, col lievito madre, un lievito ottenuto per acidificazione spontanea di un impasto di acqua e farina. L’impiego del lievito madre negli ultimi decenni è andato diminuendo, fino ad essere sostituito, quasi completamente, dall’uso del lievito di birra, soprattutto nelle aziende di maggiori dimensioni.

Ora grazie al progetto realizzato da Porto Conte Ricerche e dall’azienda Il Vecchio Forno-M.F.M., di Fonni, è invece possibile utilizzare il lievito madre all’interno di un processo industriale. Già ma perchè preferire un carasau fatto col lievito madre a quello fatto col lievito di birra? Assaggiatelo e lo capirete subito: è più buono e non innalza la glicemia quanto quello fatto col lievito di birra. E bene ha fatto Il Vecchio Forno di Fonni a investire nella ricerca scientifica che consente di recuperare, a livello industriale, la tipologia di un pane tradizionale. Soprattutto i mercati del Nord Europa vanno alla ricerca di prodotti biologici e che fanno bene alla salute: la richiesta di questi prodotti è aumentata del 40% negli ultimi tempi E lo studio delle proprietà nutrizionali di questo nuovo pane, condotto dalla Porto Conte Ricerche, consentirà all’azienda di Fonni di fregiarsi del claim nutrizionale approvato dall’EFSA riguardante “l'amido a lenta digeribilità”.

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