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Parco Geominerario, sospetti sui bandi per le assunzioni

Parco Geominerario, sospetti sui bandi per le assunzioni

Dubbi sulla procedura per il reclutamento del personale Il coordinamento concorsi scrive al ministro Galletti

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CAGLIARI. I bandi per reclutare nuovo personale al Parco Geominerario destano più di un sospetto: "A lasciare perplessi - è scritto in una nota del cordinamento concorsi del Parco - sono il dettaglio delle caratteristiche di alcuni dei profili messi a bando a cui fa da contraltare la contraddittorietà delle aree disciplinari e la molteplicità degli argomenti d'esame e mansioni riferibili a ciascuna figura". Non sarebbe la prima volta che nel Sulcis le assunzioni viaggiano su canali oscuri, stavolta i candidati si sono organizzati per giocare d'anticipo e si dichiarano pronti a rivolgersi all'autorità anticorruzione.

"È di poche ore fa - è scritto nella nota - la notizia dell'imminente intesa tra Regione Sardegna e Ministero dell'Ambiente per la riforma dello statuto del Consorzio del Parco Geominerario, che comporterebbe la fine della gestione commissariale e in tempi brevi la nomina di un regolare comitato di gestione. Nelle more di questo passaggio l'Ente Parco da qualche mese ha dato un'accelerata alle politiche di reclutamento del personale con un bando per la selezione di guide turistiche da inserire in una short-list e la pubblicazione di dieci bandi per l'assunzione di altrettante figure professionali a tempo indeterminato. In entrambi i casi ci sono elementi che lasciano perplessi". I bandi, pubblicati con delibera dell'attuale commissario Gianluigi Pillola si possono leggere nel sito istituzionale dell'Ente Parco. C'è il sospetto di una combine, che dopo la pubblicazione nella gazzetta ha indotto il coordinamento "a inviare agli ordini professionali di appartenenza una richiesta di intervento per verificare il contenuto degli stessi". Al momento, il Consorzio del Parco opera con dieci dipendenti di un'agenzia interinale la Gi Group, giunta alla quinta "proroga tecnica del servizio di somministrazione di lavoro temporaneo". Stando a quanto dichiarato nel piano triennale del fabbisogno del personale - prosegue la nota - l'ente ha verificato presso i ministeri competenti la possibilità di una stabilizzazione diretta del personale interinale, su sollecitazione dello stesso che ha prospettato azioni legali. Nel corso dei mesi l'Ente Parco ha anche attivato procedure di mobilità per dieci figure professionali, ma sono andate deserte. Da qui la selezione di una società esterna per la gestione dei concorsi e i bandi.

La nota si chiude con un appello al Ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti e a tutti i sindaci presenti all'interno della Comunità del Parco perché si impegnino a garantire la più ampia partecipazione a questi concorsi, stante la persistenza di una gestione commissariale e in assenza di un comitato di gestione legittimamente insediato che definisca sulla base di una visione strategica condivisa le politiche di reclutamento del personale operante all'interno del Consorzio. (m.l)

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