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Abbanoa: pochi i casi di acqua non potabile Sassari? Ha la priorità

Abbanoa: pochi i casi di acqua non potabile Sassari? Ha la priorità

L’ente gestore rassicura: «Diminuite le ordinanze e i divieti» Restano i nodi strutturali, con reti vecchie e malconce

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SASSARI. «Le ordinanze di non potabilità non sono in aumento e Abbanoa garantisce acqua potabile in 354 comuni sui 359 serviti. Non c’è l’isola della sete». L’ente di gestione del servizio idrico si difende e dice la sua sulla situazione difficile che riguarda a fasi alterne diversi centri isolani, dove in maniera frequente vengono emesse ordinanze che vietano l’utilizzo dell’acqua per scopi alimentari. In questo momento «l’emergenza riguarda 5 Comuni e 2 frazioni», anche se la situazione è suscettibile di evoluzioni: «Ci sono criticità isolate, come Sassari, che Abbanoa sta affrontando con un programma serrato di pulizia e spurgo delle reti: non si tratta di palliativi ma della soluzione migliore per ripristinare nel più breve tempo possibile la potabilità dell’acqua». Nella consapevolezza, però, che potrebbe trattarsi di soluzioni momentanee, in quella che è la seconda città della Sardegna costretta ad affrontare condizioni di grave disagio che si protrarrano per tutto il mese: come più volte ha sottolineato la stessa Abbanoa, i problemi derivano dal sistema delle condotte, vecchie, malconce e che rilasciano quantità di metalli che possono superare i parametri di legge. «Le infrastrutture sono state ereditate dalla precedenti gestioni, sulle reti si interverrà con un piano di investimenti di 500 milioni di euro», dice l’ente di gestione, che le condotte malridotte le ha prese in carico quasi 10 anni fa, nel 2006. Proprio per un problema strutturale l’emergenza acqua potabile affligge da diverso tempo Sassari, coinvolgendo un bacino di circa 130mila persone. Stessa situazione a Porto Torres, dove l’ordinanza di revoca sulla non potabilità è del18 giugno: «I valori – spiega Abbanoa – sono ritornati a norma con la pulizia e lo spurgo delle reti». L’ente gestore afferma che «nel 2015 gli episodi di non potabilità sono dimezzati. Tutto ciò nonostante da gennaio si sia passati da un’emergenza siccità, con bacini quasi a secco e acqua residua simile a fango, a un periodo di forti precipitazioni che ha causato fenomeni di intorbidimento diffusi». Anche sul fronte della depurazione, spiega Abbanoa, la situazione sarebbe confortante, e ricorda le Bandiere Blu assegnate all’isola per la qualità dell’acqua. Lo stesso ente conferma però la presenza di situazioni migliorabili, considerato che sono in corso 14 appalti per realizzare collettori e nuovi impianti in area ad alta densità turistica.

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