Canto a tenore, chiesta una legge
La proposta dell’associazione Tenores al Consiglio regionale
CAGLIARI. Una legge di tutela per il canto a tenore. Lo chiede con forza l’associazione tenores di Sardegna allo scopo di promuovere e sostenere un’attività musicale e culturale che nel 2006 ha avuto l’ambito riconoscimento di essere considerato patrimonio idell’umanità dall’Unesco. Sono al momento una settantina e continuano ad aumentare nell’isola i gruppi di canto a tenore.
L’associazione «Tenores di Sardegna» ha proposto nei giorni scorsi al Consiglio regionale di approvare una legge di tutela, in particolare delle tradizioni orali ancora vive nell’isola. In un’audizione davanti alla seconda commissione (quella della Cultura), il presidente dell’associazione, Franco Davoli, ne ha illustrato le attività, nelle scuole e nei diversi centri dell’isola.
Fra gli obiettivi dell’associazione, che non percepisce contributi regionali, rientrano il censimento dei gruppi a tenore, degli stili e delle aree di diffusione del canto e l’istituzione di un albo dei tenores, oltre che la salvaguardia e la trasmissione del patrimonio musicale attraverso l’istituzione di scuole di canto, per la cui frequenza si potrebbero prevedere borse di studio e di ricerca. Attualmente in Consiglio regionale, giacciono due proposte di legge di tutela della lingua sarda.
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