«La navetta Cagliari-Fiumicino, vantaggi anche per gli altri scali»
L’assessore Massimo Deiana: con i soldi risparmiati, investimenti nelle strutture del Nord dell’isola La richiesta al governo: non abbiamo indicato l’aeroporto di partenza, ma il traffico maggiore è a sud
SASSARI. È una questione di numeri, non di campanile. La navetta che collegherà l’isola al Continente – se ci sarà – partirà da Cagliari perché è lì, nel capoluogo regionale, che l’alta densità di traffico giustificherebbe l’istituzione del servizio. Nessuna volontà di emarginare il Nord Sardegna, guai a parlare di cagliaricentrismo: concetto abusato, secondo l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana, e in questo caso fuori luogo. La polemica sull’aereo-taxi, la navetta che potrebbe sfrecciare per 14 volte al giorno dall’isola alla penisola, non ha un aeroporto di partenza prestabilito. Ma è la logica che indica Cagliari. Le ricadute economiche, tuttavia, riguarderebbero anche il resto della Sardegna.
La richiesta. «Quando abbiamo presentato la richiesta al governo – spiega l’assessore – abbiamo descritto la situazione di gap che subisce l’isola. L’abbiamo fatto attraverso uno studio accurato, pieno di numeri, di dati esplicativi che rendono bene l’idea del problema che si voleva rappresentare. Abbiamo sottolineato la necessità di garantire un collegamento tra aeroporti a più alta frequentazione. Nessuno ha citato Cagliari, nessuno ha voluto escludere il Nord Sardegna. Ma è logico pensare – aggiunge l’esponente della giunta Pigliaru – che se la proposta, come ci auguriamo e come pretendiamo – sarà accolta, riguarderà lo scalo di Cagliari-Elmas, che nel collegamento con Fiumicino evidenzia i numeri più alti, un flusso di traffico imponente tutto l’anno, tale da giustificare 14 corse giornaliere. Che, nella proposta-richiesta presentata dalla Regione, avrebbero un costo politico: 25 euro ogni biglietto, quanto costerebbe il pedaggio autostradale corrispondente alla distanza, in chilometri, tra Cagliari e Roma.
Gli scenari. Massimo Deiana appare ottimista. L’aereo-taxi non sembra un progetto da raccontare nel libro dei sogni. Se si realizzerà – la risposta è attesa per settembre – gli effetti arriverebbero a cascata. «Con una navetta e un biglietto da 25 euro – spiega Deiana – la Regione potrebbe risparmiare molti soldi. E le somme messe da parte verrebbero reinvestite». Dove? Negli aeroporti che del servizio navetta non usufruiscono, cioè quelli del Nord Sardegna. «Miglioramenti nel sistema dei collegamenti, interventi di tipo strutturale – dice l’assessore – tutti gli scali trarrebbero grande giovamento. Non solo Cagliari, ma l’intero sistema della continuità aerea.
Le critiche. Nicola Bianchi, deputato del Movimento 5 Stelle, di Sennori, all’assessore Deiana si è rivolto con una lettera aperta «che ho apprezzato molto per i toni, per il garbo, per l’approccio. Perché contiene le legittime considerazioni di un rappresentante politico che rivendica attenzione per il suo territorio di riferimento». Meno apprezzati, invece, gli interventi di altri esponenti politici. Sull’argomento hanno preso posizione Antonello Peru, consigliere regionale di Forza Italia, di Sorso, e ieri anche Marco Tedde, anche lui esponente di Forza Italia, ex sindaco di Alghero: «La proposta della navetta dei cieli va bene solo se estesa anche agli altri scali dell’isola e non solo a Cagliari. Non è giusto pensare a sardi di serie A e di serie B», ha detto Tedde. «Questa distinzione non esiste – replica l’assessore Deiana – non è mai appartenuta a questa giunta che ragiona per risolvere i problemi dell’isola nel suo complesso. Non c’è campanilismo, non c’è un territorio privilegiato. C’è un ragionamento lucido e complesso come base di confronto con chi deve darci risposte. Che a poco a poco siamo certi di ottenere, con calma e fermezza, illustrando i dati e non sbattendo i pugni sul tavolo, alzando la voce come faceva qualcun altro. Che portava a casa scarsi risultati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
