La Nuova Sardegna

Mondo Ichnusa, il rapper Caparezza tra Venere e Gioconda

di Claudio Zoccheddu
Mondo Ichnusa, il rapper Caparezza tra Venere e Gioconda

Il cantautore chiude l’edizione con uno spettacolo di grandi canzoni e immagini, denuncia e tanta ironia

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TORREGRANDE. Mondo Ichnusa come una galleria d’arte. Il rap e la voce stridula di Michele Salvemini, per tutti Caparezza, ha infiammato le ultime due ore dell’edizione 2015 del concertone in spiaggia organizzato dalla birra dei quattro mori. Un’energia travolgente che ha fatto divertire e ballare migliaia di persone, forse un po’ meno delle sessantamila che venerdì avevano applaudito Fedez e J-Ax ma comunque un pubblico sterminato che ha ammirato gli allestimenti scenici di “Museica 2”, la definizione coniata dal cantautore di Molfetta per descrivere la seconda versione del viaggio tra arte e musica che è stata la scintilla del suo ultimo album.

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E quando Caparezza è entrato in scena, poco dopo le undici, sul palco c’erano i girasole che hanno accompagnato “Mica Van Gogh”, una delle hit di Museica.

Un allestimento di altissimo valore comunicativo che ha spiegato perché la direzione artistica di Mondo Ichnusa inseguiva Caparezza da quattro anni. Un lasso di tempo in cui il rapper si è consacrato riuscendo a portare in giro per l’Italia uno spettacolo che trasforma il palco di un concerto in un media in grado di comunicare informazioni di ogni tipo, dalle rime ai riff, dall’arte alla denuncia sociale. Ieri sera, poi, c’è stato il tempo e il modo per fare un salto indietro nel repertorio che è alla base della versione 2.0 dello spettacolo.

Spazio dunque a “Abiura di me”, “Sogno eretico” sempre accompagnati da un allestimento che comprendeva una copia della Venere di Milo, una gigantesca Matrioska dai capelli ricci, la Gioconda, la banana di Andy Warhol e il trittico di Francis Bacon che ha fatto da sfondo a “Non me lo posso permettere”.

In scaletta, tra i venti pezzi suonati ieri notte sul palco di Torregrande ci sono anche “Eroe”, “Vieni a ballare in Puglia”, “Dito medio di Galileo” e altre hit.

Come aveva annunciato l’altro giorno nella intervista rilasciata alla “Nuova Sardegna”, Caparezza ha riportato sul palco la canzone che l’ha presentato al grande pubblico e che, per lo stesso motivo, era stata congelata per evitare che facesse ombra alle altre.

Ma quando sul piazzale di Mondo Ichnusa hanno risuonato le note di “Fuori dal tunnel”, anche Museica è passata in secondo piano, oscurata dalla polvere alzata da un pubblico in estasi. Poi, la conclusione e l’ultimo pezzo che non poteva avere un titolo più profetico di “Goodbye Malinconia”, per una risoluzione sospesa tra la malinconia dell’ultima volta e la speranza di scendere nuovamente in spiaggia. Anche l’anno prossimo. Tra le novità trapelata dal backstage delll’evento spettacolare di Mondo Ichnusa, infatti, una in particolare dovrebbe fare veramente piacere al grande pubblico che ha affollato Torregrande nell’edizione dei record: il concerto si farà sicuramente anche l’anno prossimo. Solamente la location è per il momento incerta. E anche il cast è naturalmente tutto da definire ma Mondo Ichnusa sarà il palco dell’estate anche nel 2016.

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