La Nuova Sardegna

Rivoluzione in Consiglio, la Sinistra si dissocia

La segreteria dei Comunisti Italiani prende le distanze dalla scelta di Unali «Incomprensibile la sua adesione al gruppo Sovranità, Democrazia e Lavoro»

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CAGLIARI. Prime reazioni alla rivoluzione in Conisglio regionale, dove è nato il nuovo gruppo «Sovranità, democrazia e lavoro», nel quale sono confluiti consiglieri eletti nel Partito dei Sardi, nel Centro Democratico e con Rifondazione. La Segreteria regionale del partito dei Comunisti Italiani prende nettamente le distanze dall’operazione compiuta dal consigliere Alessandro Unali, eletto nell’ultima legislatura nelle liste di Rifondazione Comunista e aderente a Sinistra Sarda.

«Alessandro Unali – fa sapere la segreteria – ha aderito singolarmente al nuovo Gruppo Sovranità, Democrazia e Lavoro. Durante gli ultimi 6/ 7 mesi si erano svolte consultazioni che, in un primo momento, avevano riguardato anche Sel, alla ricerca di un accordo per la formazione di un laboratorio politico. Tale progetto si è concretizzato negli ultimi giorni, con la defezione di Sel. Appare incomprensibile l’adesione di Unali al gruppo che diventa cosi il secondo gruppo all’interno della coalizione di maggioranza in consiglio Regionale». I Comunisti rassicurano Pigliaru: «Sinistra sarda non si sente indebolita, le battaglie andranno avanti».

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