Roghi nel Campidano, arriva il Canadair

L’incendio più vasto a Gonnosfanadiga, in fumo 50 ettari di bosco alle pendici del Monte Linas

GONNOSAFANADIGA. L'afa e il vento caldo non abbandonano la Sardegna e di conseguenza non si fermano gli incendi. Il bilancio della giornata registra i danni più gravi a Gonnosfanadiga, dove una cinquantina di ettari di bosco alle pendici del Monte Linas, in località Case Soddu, in territorio di Gonnosfanadiga, sono stati inceneriti nel primo pomeriggio da un incendio che ha rischiato di allargarsi ulteriormente a un’intera area boschiva (sughere e lecci) di un centinaio di ettari.

Roghi nel Campidano, l'intervento del Canadair

A scongiurare il peggio è stato l’intervento provvidenziale di un Canadair e di quattro elicotteri, giunti a supporto delle squadre a terra, formate da uomini del Corpo forestale, ente Foreste, compagnia barracellare e protezione civile. Se non fosse stato creato un argine con numerose bombe d’acqua sganciate sul fronte del fuoco spinto dal vento di scirocco la situazione sarebbe diventata drammatica. La variabilità del vento ha creato numerosi problemi alla task force dell’antincendio, ma dopo tre ore di lavoro le fiamme sono state circoscritte e poi spente, anche se diversi focolai isolati continuano a essere attivi.

I mezzi aerei della macchina antincendio, con Vigili del fuoco, Protezione civile, Corpo forestale, i volontari e le compagnie barracellari sono dovuti intervenire per domare diversi roghi in altre località. Particolarmente colpito il Marghine: un incendio è stato spento a Silanus, anche grazie all'intervento di un elicottero regionale, un altro ha impegnato i mezzi aerei per diverse ore a Bolotana. Non si registrano feriti o problemi ad abitazioni o aziende. Piccoli roghi anche a Monserrato, Arbus e Quartucciu, dove le fiamme sono state domate rapidamente. Nella serata erano ancora in corso le operazioni di bonifica da parte del personale dell’antincendio.

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