Navetta dei cieli, scoppia la tempesta
Il nord dice no alla proposta della Regione di creare un collegamento a 25 euro solo sulla rotta Roma-Cagliari
CAGLIARI. Pronti ad affondare la nave dei cieli. L’idea del vulcanico assessore ai Trasporti Massimo Deiana: una navetta che colleghi l’isola con Roma a 25 euro per 14 volte al giorno scatena la protesta. Il motivo è semplice. L’aereo non stop dovrebbe partire da Cagliari. Centro che dovrebbe essere scelto perché la concentrazione del traffico è maggiore al sud dell’isola. Una questione di sostenibilità dell’investimento.
La protesta. Ma subito è scattata la rivolta del nord. Parlamentari e sindaci contestano l’idea di Deiana. Oltre ai primi cittadini di Sassari e Olbia, Nicola Sanna e Gianni Giovannelli, che annunciano una battaglia comune, anche da Roma arrivano i primi siluri all’idea. Il deputato Pd Giovanna Sanna boccia la proposta. «Dico sì alla proposta dall’assessore – dice Sanna – , ma bisognerà garantire una giusta divisione fra i tre aeroporti sardi».
Il nodo tasse. Il deputato M5s Nicola Bianchi da subito aveva contestato la mono-rotta con una lettera aperta. Ora ritorna con una seconda missiva virtuale sul web in cui chiede a Deiana di ritornare sui suoi passi e mette in evidenza come il costo del biglietto a 25 euro non intacchi una delle voci fondamentali che va volare il costo del biglietto. Le tasse aeroportuali su un costo globale di 140 euro sono almeno di 50 euro. Un costo che sarebbe di fatto ineliminabile con l’aereo navetta.
Il rompicapo trasporti. Pezzo dopo pezzo Deiana disegna il nuovo sistema dei trasporti. Sui cieli la certezza è la fine della Ct2, più o meno vietata anche da Bruxelles, e la continuità nella nuova versione estesa. Il progetto per collegare l’isola in inverno con le capitali europee e il sogno della navetta a prezzi popolari. Ma al di là della polemica sul collegamento super low cost ad alta frequenza con la penisola c’è il risiko dei mari. Che giorno dopo giorno diventa sempre più complicato.
Tirrenia. Da settimane continua a rimbalzare l’indiscrezione di un accordo imminente per l’acquisizione del 100 per cento di tutte le quote di Moby e Tirrenia da parte di Vincenzo Onorato. Secondo il parlamentare di Unidos Mauro Pili tutto avverà entro domani. Ma prima di completare l’operazione da 100 milioni di euro servirà anche la comunicazione formale all’Antitrust da parte del gruppo Onorato. Dettagli di un’operazione che preoccupa anche la Regione, perché rischia di dare vita a un monopolio dei mari.
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