La Nuova Sardegna

Pressing dei sindacati su Trenitalia

di Luca Fiori
Pressing dei sindacati su Trenitalia

Boeddu (Cgil): la Regione firmi il contratto. L’assessore: disponibili al dialogo

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CAGLAIRI. La Sardegna è l’unica Regione d’Italia che non ha ancora sottoscritto il contratto di servizio con Trenitalia: dobbiamo assolutamente recuperare questo ritardo per dare finalmente un servizio migliore ai sardi». Lo dicono i sindacati che ieri mattina hanno partecipato all’audizione che la quarta commissione (Governo del territorio-Trasporti) del Consiglio regionale, presieduta da Antonio Solinas (Pd) ha dedicato alle problematiche del trasporto ferroviario con l’intervento di tutti i rappresentanti della categoria. Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore dei trasporti Massimo Deiana. «Respingo una mia presunta scarsa volontà di confronto con i sindacati e con la stessa Trenitalia a proposito del nuovo contratto di servizio - ha detto l’assessore rispondendo ad alcune critiche ricevute - incontro sempre i sindacati anche se mi appare singolare che, in una battaglia che è di tutta la Sardegna, abbiano assunto una posizione diversa. Quanto alla trattativa con Trenitalia, non c’è nessuna incomunicabilità - ha aggiunto - la nostra posizione è che, con l’entrata in servizio dei treni veloci, il 30% delle percorrenze sarà coperto da vetture di proprietà della Regione, che si fa carico anche dell’ammortamento e della manutenzione dei mezzi utilizzando meno personale, tutto questo ha un valore che ci deve essere riconosciuto. Mantengo forti riserve sulla proposta di Trenitalia di un contratto di 9 anni - ha concluso Deiana - ritengo preferibile quella di stipulare un accordo per un anno, durante il quale ciascuno sia libero di fare le più accurate verifiche su ogni punto del contratto». Fabio Lo Sciuto responsabile regionale Trenitalia fa sapere che l’azienda «valuterà come sempre con grande attenzione tutti gli aspetti della gara riservandosi la decisione di partecipare o meno - spiega - a seconda delle condizioni nel caso la Regione indica una gara pubblica per l’aggiudicazione del servizio di trasporto ferroviario». Per il segretario Generale della Filt Cgil Arnaldo Boeddu non c’è altro tempo da perdere. «Il tempo stringe e l'accordo tra Regione e Trenitalia deve essere sottoscritto - afferma Boeddu - il contratto di servizio è l'unico strumento utile affinché non si consumi una situazione paradossale quanto Kafkiana, ovvero che gli otto treni veloci Caf 365 rimangano fermi in stazione, in balia dei writers, perché di proprietà della regione e di conseguenza inutilizzabili. Nel contratto di servizio si dovrà prevedere anche il fatto che continuino ad essere attive ed efficienti due officine - conclude Boeddu - una al nord ed una al sud dell’isola. Facendo scelte diverse ne risentirebbe profondamente la qualità del servizio». Valerio Zoccheddu, della Cisl, ha sottolineato il paradosso di una trattativa incagliata proprio quanto stanno per entrare in servizio i nuovi treni veloci. «La Regione non può chiedere di chiudere il contratto pagando 8.50 euro a chilometro perchè a queste cifre non ci sta dentro nessuno, tanto è vero che Sicilia e Toscana pagano fra gli 11 ed i 12 euro».

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