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Vite del mare a Raidue, da Capula a Chiara Vigo

Vite del mare a Raidue, da Capula a Chiara Vigo

A “Tg2 Dossier” nel filmato di Francesco Piras anche il ricordo del grande corallaro di Castelsardo

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CASTELSARDO. "Sipario sul mare", questo il titolo del docu-film, in onda domani in seconda serata su Rai 2, che racconta la vita e le imprese di uno dei più noti corallari italiani: Piero Capula. Una tragica beffa del destino ha voluto che la trasmissione non possa essere vista dal protagonista, che, proprio il giorno prima della fatale immersione, aveva avuto modo di apprezzare il documentario, in una prima visione privata. Il palinsesto Rai prevede la messa in onda mentre è ancora vivissima la commozione, sia a Castelsardo che nell'intero ambiente sardo della subacquea, per la tragica scomparsa del corallaro castellanese, considerato uno dei sub italiani più esperti e conosciuti a livello internazionale, scomparso, durante un'immersione al largo di Capo Caccia a fine giugno. Il mediometraggio, di 45 minuti, scritto e diretto dal regista Francesco Piras, va in onda alle 23,45 a “TG2 Dossier”. Piero Capula famoso anche per le numerose iniziative filantropiche e per aver rappresentato Castelsardo in diverse occasioni, da ultimo nella competizione per l'individuazione del Borgo più bello d'Italia, promossa dalla trasmissione Rai "Kilimangiaro", che ha visto la cittadina dei Doria piazzarsi al terzo posto in Italia.

Oltre allo sfortunato corallaro castellanese, protagonisti del documentario sono la tessitrice di bisso Chiara Vigo e Francesco Origo, attore, regista e direttore artistico della compagnia Çàjka, impegnata nel progetto "Teatri di Mare - 15 anni di navigazione teatrale a vela". Francesco Piras, 37 anni, èfotografo e regista, autore di fiction e spot pubblicitari. «Il filmato - racconta - intreccia le storie di tre personaggi, che vivono il mare. Piero viveva la vita in maniera forte, direi eroica, era una naturale fonte di ispirazione per qualsiasi autore. Non perdeva occasione - conclude - per manifestare il rispetto per la vita, per se stesso e il mare; un eroe dei nostri tempi, non spavaldo ma, al contrario, cosciente dei rischi che correva in ognuna delle più di duemila immersioni spinte ad oltre 100 metri di profondità». Nei tre mesi di lavoro, fra preparazione, riprese e montaggio, che hanno impegnato l'intera scorsa primavera, hanno collaborato col regista: Riccardo De Luca per le riprese, Luca Sgualdini per le immagini subacque, Romeo Scaccia compositore delle musiche, Francesco Medda per la post-ptoduzione audio e le assistenti al montaggio: Francesca Ardau e Valentina Corona.

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