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A Milano uno studio su dieta e centenari

MILANO. Sbarca all'Expo un progetto avveniristico sullo studio dei centenari sardi attraverso il cibo. In inglese si chiama "A Sardinian wish to live to 100". L'acronimo è Akea, in limba "A kent'annos...

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MILANO. Sbarca all'Expo un progetto avveniristico sullo studio dei centenari sardi attraverso il cibo. In inglese si chiama "A Sardinian wish to live to 100". L'acronimo è Akea, in limba "A kent'annos". Si basa sul raffronto tra diete differenti e sulle sperimentazioni portate a termine con l'utilizzo dei ratti e di un mix particolare di formaggi. Il report sarà presentato stamane nei padiglioni milanesi da Luca Deiana, dell'università di Sassari. Il docente si occupa di longevità da lunghissimi anni. E adesso, nel quadro delle iniziative della rassegna, ha infatti vinto il bando internazionale dal titolo "Best Sustainable Development Practices" per la sicurezza alimentare. In quest'occasione il professore presenterà un filmato che riassume l'intera programmazione scientifica sviluppata nell'isola. Il resoconto di oggi costituisce in qualche modo la sintesi e il risultato della ricerca condotta da Deiana proprio nell'ambito dello studio Akea. Lo stesso lavoro che ha dato la possibilità di creare un archivio comprendente più di 3.300 centenari, tra deceduti e viventi, e di oltre 22.000 persone con età compresa tra i 90 ed i 99 anni. Oltre a una Biobanca della longevità, dove sono conservati a - 20° e a -80° Dna, siero, plasma.

Del progetto sono partner la Regione, i dipartimenti sassaresi di Agraria e Veterinaria, Agris e Cnr.

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