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«Aiutatemi, ho le coliche» Entra in bagno e partorisce

di Nino Muggianu
«Aiutatemi, ho le coliche» Entra in bagno e partorisce

Ragazza di 18 anni ha messo al mondo un maschietto nell’ambulatorio della guardia medica Campana, nell’isola per uno stage in un albergo, ha detto di non sapere di essere incinta

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DORGALI. La ragazza è arrivata nell’ambulatorio della guardia medica turistica di Cala Gonone in preda a dolori lancinanti all’addome. Era convinta di avere una colica. E invece era incinta, ma non lo sapeva. Il medico la stava visitando quando la ragazza ha avuto una colica ancora più forte e ha chiesto di poter entrare nel bagno dell’ambulatorio. Pochi secondi e la sorpresa. Stava partorendo. Le urla di dolore della ragazza hanno spinto il medico a entrare nella toilette. Il sanitario ha immediatamente capito quel che stava succedendo e ha aiutato a partorire la ragazza, una diciottenne di Caserta, diplomata all’Istituto alberghiero di Maddaloni, che da tre giorni stava facendo uno stage nel villaggio turistico “Palmasera”. La ragazza e il neonato, un maschietto che ha pesato quasi 3 chili, sono stati immediatamente adagiati su un’ambulanza della Croce Azzurra che, a tutta velocità, li ha accompagnati all’ospedale San Francesco dove sono stati presi in consegna dal primario del reparto del reparto di Ginecologia e Ostetricia, Angelo Multinu, e dagli specialisti presenti in sala. Che hanno ascoltato quasi esterrefatti il racconto della ragazza, alta poco più di un metro e 60, longilinea: la diciottenne ha spiegato di non essersi mai resa conto di essere incinta.

Il singolare episodio è accaduto intorno alle 17. Appena nell’ambulatorio della guardia medica si è presentata la ragazza con forti dolori all’addome,il medico l’ha fatta sdraiare sul lettino per visitarla. Le coliche e i dolori sono aumentati e la ragazza è andata in bagno. E dopo qualche istante ha cpminciato a urlare per il dolore. Così con grande stupore il medico si è rese conto che la diciottenne stava per dare alla luce un bambino. Immediatamente, sono stati avvisati i volontari delle Croce Azzurra per il trasferimento a Nuoro. Ma non c’è stato il tempo di caricare la donna sull’ambulanza perché il bambino aveva fretta di venire al mondo. Con grande professionalità, il medico di guardia ha aiutato la partoriente a far nascere il suo bambino. Poi, il piccolo e la neo mamma sono stati adagiati sull’ambulanza della Croce Azzurra che, a sirene spiegate, è partita alla volta del bivio di Oliena dove si è tenuto il rendez-vous con la medicalizzata in arrivo dall’spedale di Nuoro con a bordo uno specialista per il trasferimento definitivo al San Francesco, dove mamma e bambino sono ricoverati e stanno benissimo.

La ragazza, se confermata dopo lo stage, avrebbe lavorato per tutta la stagione estiva come cameriera. La diciottenne, ancora sotto choc per quanto accaduto, durante i nove mesi di gestazione non avrebbe mai avuto alcun sospetto sulla gravidanza , come ha confermato lei stessa all’ospedale e anche il primario Angelo Multinu che ha spiegato che non è un evento così raro soprattutto in donne molto giovani. E nessuno tra i colleghi di lavoro si era accorto della gravidanza. Soltanto una cameriera, quando ha avuto le prime fortisime coliche, le avrebbe chiesto se per caso era incinta ricevendo una risposta candida e ingenua: «Ma stai scherzando?»

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