La Nuova Sardegna

Musica sulle Bocche Da Sclavis ad Astatke

di Wlater Porcedda
Musica sulle Bocche Da Sclavis ad Astatke

Dal 26 al 30 agosto via al festival diretto da Enzo Favata

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SANTA TERESA. E’ un bellissimo volto scuro con un occhio ammiccante a una nota musicale in fuga il manifesto, opera dell’artista Toni Demuro, di Musica sulle Bocche il festival tra jazz e altre musiche firmato dal sassofonista algherese Enzo Favata che dal 26 al 30 agosto, propone un cartellone di eventi da non perdere. Iniziando dai concerti all’alba, sulla spiaggia della Rena Bianca, diventati un “must” assieme a quelli del tramonto a Capo Testa. Due scenari meravigliosi, cornice ideale per un incontro tra natura, pèaesaggio e musica. Come hanno testimoniato in passato appuntamenti indimenticabili come quelli con Dino Saluzzi, Ralph Towner o Alexander Balanescu. Nomi di star che testimoniano la spiccata propensione di questa rassegna di guardare oltre i confini del jazz incrociando con i sentieri della musica contemporanea e, soprattutto della wolrd music.

Sarà così anche questo anno con la presenzadi un jazzista straordinario come Louis Sclavis, portentoso clarinettista o la presenza di un grande come il vibrafonista etiope Mulatu Astatke, ormai di casa in Sardegna. E poi Mamadou e i Guney d’Africa o Ivan Mazuze.

A far gli onori di casa il 26 alle 21 un concerto inaugurale a Cala Grande del trio Caracas Cafè guidato da Enzo Favata connota anche come Valle della Luna. Gli spettatori saranno accompagnati lungo il sentiero che porta fino alla spiaggia, dove al tramonto si terrà il concerto del trio Caracas Café con Enzo Favata , Marcello Peghin (chitarre)e UT Gandhi (alla batteria), con gli interventi del danzatore etiope Melaku Belay.

Il giorno dopo via alle masterclass di Enrico Zanisi, piano, Danilo Gallo, contrabbasso e UT Ghandi, batteria. In piazza Santa Lucia, alle 21 primo set con Four and More di Massimo Carboni seguito dal quartetto di Stefano Di Battista. Il 28. Alle 19 la musica sarda con Daniele Giallara e Bruno Maludrottu. La sera apre il quartetto di Mazuze seguito da Louis Sclaivi s e il suo gruppo in “Silk and Salt melodies”. Il 29 (alle 19) spazio a Mamadou con uno spettacolo sui migranti. Si prosegue alle 21 con i sardi Ollantayatambo e chiude la produzione originale “Mesa- the Table music” con l’incontro tra Favata e Astatke. Il 30 concerto all’alba con le percussioni di Alfio Antico. Alle 19 concerto a Capo Testa di Pino Jodice al piano e Giuliana Soscia alla fisarmonica e alle 21 jam finale.

Per tutta la durata del festival live music con la banda BadaBimBumBand, mentre sulla torre di Longonsardo si terrà una mostra sui quindici anni del festival.

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