«No alla soppressione del trenino verde»
Mozione del Pd: rilanciare il servizio turistico affidandolo in gestione a una società pubblico-privata
CAGLIARI. Il futuro incerto del Trenino verde – servono un bel po’ di finanziamenti per garantirgli un futuro – continua a essere motivo di confronto all’interno della maggioranza di centrosinistra in Consiglio regionale. A scendere in campo ora sono i consiglieri Franco Sabatini e Piero Comandini del Pd com’è del Pd anche l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana. Con una mozione e la richiesta di convocazione straordinaria dell’Aula, Sabatini e Comandini sollecitano che sia fatta chiarezza sulla «paventata soppressione delle corse turistiche del Trenino, servizio diventato sempre più precario per carenza di fondi che non consente i necessari lavori di manutenzione sulle linee».
Firmata anche dal capogruppo del Pd Pietro Cocco e dai consiglieri Roberto Deriu e Gavino Manca, la mozione «intende impegnare il presidente della Giunta e l’assessore ai Trasporti a rilanciare il servizio ferroviario turistico, a separarlo dalla gestione del trasporto pubblico locale e ad affidarlo a una società pubblico-privata che lo rilanci». Secondo la proposta, le infrastrutture dovrebbero rimanere all’Arst e all’Azienda la Regione dovrebbe trasferire le risorse necessarie per garantire sicurezza e continuità del servizio nella stagione turistica 2015.
«Il Trenino verde può e deve diventare il punto fondamentale di una seria ed efficace politica per la valorizzazione delle aree interne», sostiene Sabatini, per poi auspicare «una soluzione in tempi rapidi per tener fede a una delle strategie previste dai progetti inserito nel Fondo europeo per lo sviluppo rurale 2014-2020 che prevede appunto la valorizzazione del Trenino verde». L’assessore Deiana aveva stimato in 120 milioni di euro i fondi necessari per effettuare adeguati lavori di manutenzione e ripristinare condizioni di sicurezza nel tracciato.
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