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Treni, l’Ue dice no ai finanziamenti

Treni, l’Ue dice no ai finanziamenti

Negati quasi 10 milioni chiesti dal Ministero per la velocizzazione delle reti. L’assessore Deiana: il progetto va avanti

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SASSARI. La rete ferroviaria sarda dovrà fare a meno dei soldi dell’Europa. La commissione europea infatti non concederà il finanziamento di 9,6 milioni di euro richiesto dal ministero dei Trasporti e infrastrutture, fondi che fanno parte dei 48 complessivi destinati ad accelerare i tempi di percorrenza su rotaie. Il motivo: il progetto sarebbe stato bocciato da Bruxelles, anche con un giudizio piuttosto severo, perché “di impatto debole e con molte questioni ancora sospese”. Il finanziamento richiesto doveva essere utilizzato per migliorare i tratti rete ferroviaria tra Cagliari e Oristano, in particolare installando sistemi di protezione automatica sulla tratta Decimomannu-Iglesias-Carbonia e un sistema di antenne sulla tratta Cagliari-Decimomannu-Oristano. L’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana non è preoccupato: se anche la bocciatura c’è stata, non riguarda il progetto complessivo, che andrà avanti senza problemi.

«Regione bocciata». Il deputato di Unidos Mauro Pili, nel dare la notizia, dice che il giudizio è inappellabile, annuncia la presentazione di una interrogazione al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e attacca pesantemente la giunta Pigliaru, ricordando che “il treno veloce è fermo da 351 giorni alla stazione di Cagliari”. Aggiunge il parlamentare: «Un piano serio avrebbe posto in essere un progetto capace di rispondere pienamente a tutte e tre le priorità alla base del piano europeo: rimuovere le strozzature e realizzare i collegamenti mancanti, garantire sistemi di trasporto sostenibili ed efficienti nel lungo periodo, ottimizzare l’integrazione e l’interconnessione dei diversi sistemi di trasporto».

L’assessore. Massimo Deiana parte dal riassunto delle puntate precedenti per arrivare a questa conclusione: la Regione non è stata bocciata, il progetto di velocizzazione delle reti va avanti. «La Regione ha finanziato il progetto con 20 milioni di fondi propri. Subito dopo ha chiuso un accordo con Rfi che prevede un investimento di 40 milioni da parte dello Stato. Punto. Non so se una parte dei 40 milioni dovesse provenire dalla Comunità Europea attraverso una specifica richiesta da parte del Ministero. Così sembra di capire, considerato che la Commissione avrebbe deciso di non erogare una somma di poco superiore ai 9 milioni e mezzo di euro. Ma per noi cambia poco o nulla». Perché, aggiunge il responsabile regionale dei Trasporti, «il nostro investimento, così come quello di Rfi va avanti. È possibile che la Commissione abbia chiesto un supplemento di istruttoria prima di erogare la somma richiesta. Ma parlare di bocciatura per la Regione – la stoccata a Pili – è assolutamente fuori luogo». (si. sa.)

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