Treni superveloci, i pendolini Sassari-Cagliari in servizio a settembre
Tutto l’iter burocratico sarà completato entro la fine dell’estate. Poi l’Atr 365 spagnolo potrà viaggiare
SASSARI. La notizia galleggia quasi nascosta dentro il sito della Regione. Forse per paura di lanciare un proclama. Ma nella pagina dedicata all’entrata in funzione dei supertreni qualcosa si muove. La Regione è certa che a settembre i pendolini saranno pronti a viaggiare.
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In realtà già da ora potrebbero sfrecciare sulle strade ferrate dell’isola. Ma c’è tutto un iter burocratico che deve essere completato. L'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria ha 90 giorni di tempo per concludere la procedura amministrativa e dare il via libera all’uso dei nuovi treni comprati dalla Regione. Per questo a settembre, i treni costruiti dalla Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles, Caf, saranno pronti a viaggiare.
E dal suo sito la Regione informa che entro l’estate arriveranno anche gli ultimi sei treni che erano stati ordinati alla Caf. Il trasporto sarà effettuato dalla fabbrica spagnola durante il periodo estivo. L'Ansf verifica i risultati dei collaudi del treno Atr 365 trasmessi i primi giorni di giugno.
L’organismo tecnico, che ha sede a Firenze, ha terminato l'esame della documentazione delle prove fatte anche in Sardegna in questi mesi. L’agenzia rilascerà le autorizzazioni definitive per omologare l'Atr. Per legge l’Ansf ha 90 giorni di tempo per concludere la procedura.
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La Regione ha pagato 50 milioni di euro per gli otto treni con motore diesel. I pendolino sono stati fatti dalla spagnola Caf. Una società che costruisce motrici e carrozze per la Renfe iberica e per la compagnia di trasporto su rotaie algerina. I treni sono stati costruiti su misura. Possono portare 204 persone e raggiungono la velocità di 160 chilometri all’ora.
Si inclinano in modo particolare in curva, questo gli consente di avere una velocità di crociera più alta. I treni non sono tutti identici. Due sono più piccoli e hanno quattro scompartimenti, gli altri sei sono più lunghi e arrivano a sei. I vettori hanno un sistema di oscillazione “Sibi” che consente al treno di affrontare anche le curve a velocità sostenuta. I vagoni sono dotati di tutti i comfort. In teoria si potrà anche lavorare all’interno dei treni.
La Regione ha dato l’appalto alla società per costruire i locomotori su misura, ma serve il collaudo. Da qui i ritardi infiniti. (l.roj)
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