Festival di Tavolara, la magia del cinema in un’isola da sogno
Comincia la rassegna diretta da Piera Detassis. Tra gli ospiti più attesi Edoardo Leo e Luca Argentero
OLBIA. Di cinema sotto le stelle è pieno il mondo, le arene all’aperto sono un must delle estati culturali. Ma nessuna è paragonabile a quella che da 25 anni viene allestita all’ombra di Tavolara. Anche quest’anno la terza settimana di luglio vede il grande cinema protagonista sull’isola di fronte a Olbia. Un happening che va avanti da ormai un quarto di secolo. Era il 1991 quando il trio Buy-Rubini-Bentivoglio tenne a battesimo quello che sarebbe diventato il festival più suggestivo, più affascinante del cinema italiano. Da una sola serata sotto le stelle in poco tempo si è passati a coprire un’intera settimana di proiezioni, incontri, mostre, grandi ospiti. E così sarà anche quest’anno. Sei giornate di piccoli e grandi eventi che partiranno oggi da San Teodoro con il concerto di Neri Marcorè e avranno il culmine da venerdì a domenica a Tavolara con Giovanni Veronesi, Luca Argentero, Edoardo Leo e la madrina Chiara Francini.
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Al timone della kermesse c’è sempre lei, Piera Detassis, la signora del cinema italiano, che ha iniziato a guidare “Una notte in Italia” quando era una semplice giornalista di “Ciak”, di cui è poi diventata il direttore. Nel frattempo, per anni, ha diretto il festival del cinema di Roma, ne è stata defenestrata all’epoca di Alemanno, per essere ora richiamata da Marino. Il tutto senza mai abbandonare la sua amatissima Tavolara. «È l’unico posto al mondo in cui si prende una barca per andare a vedere un film – spiega –. È quella la nota dominante. Prima in Sardegna arrivavano meno film e il festival era l’occasione per vederli. Oggi basta avere un computer o un tablet per scaricarli, legalmente o illegalmente. La questione non è più come li vedi, ma dove li vedi. E su questo Tavolara fa la differenza, perché è un’occasione unica per assistere alle proiezioni all’aria aperta in un posto selvaggio come pochi e incontrare i diretti protagonisti. Questa è la sua specialità».
E, infatti, in questa edizione numero 25 uno degli appuntamenti più attesi è quello con i salotti pomeridiani curati dalla stessa Detassis con Geppi Cucciari. «Oggi la cultura e il cinema vincono se diffusi, se social – dice ancora – vincono con la forza delle idee nelle piazze, nelle piazzette e nelle arene, a contatto diretto con protagonisti e spettatori, a Roma come in Sardegna. Per questo motivo, infatti, parallelamente alle proiezioni e agli eventi serali abbiamo deciso di puntare molto sugli incontri del pomeriggio». L’appuntamento, da venerdì a domenica, è alle 18.30 nella piazzetta di Porto San Paolo. Il primo sarà con Maria Sole Tognazzi, Ivan Cotroneo e Francesca Cima, ossia regista, sceneggiatore e produttrice di “Io e lei”, il film - in uscita il 1 ottobre - che racconta la storia gay tra Sabrina Ferilli e Margherita Buy. «Nella serata di giovedì avremo in anteprima le prime due sequenze del film di Maria Sole e l’indomani daremo vita a un incontro che io ho ribattezzato “family gay”. Sarà un’occasione anche per parlare di un tema di strettissima attualità». Il sabato pomeriggio il salotto pomeridiano avrà per protagonisti i belli del festival, Luca Argentero ed Edoardo Leo, intervistati da Geppi Cucciari e Chiara Francini, mentre domenica il regista belga Jaco Van Dormael parlerà del suo scandaloso “The brand new testament”, in programma la sera sull’isola.
In 25 anni a Tavolara è passato quasi tutto il cinema italiano, da Abatantono a Zingaretti, passando per Verdone, Muccino e Moretti. Un elenco che si arricchisce ogni anno che passa. «Tutti vogliono venire, per il 2016 si sono già prenotati Sorrentino e Martone. Ma purtroppo ogni anno dobbiamo fare i conti con troppa incertezza – conclude la Detassis –. Io credo che Tavolara meriti di più, è un po’ sottovalutato, e non solo dalle istituzioni. Bisogna migliorare sulla comunicazione, investire sulle professionalità e improvvisare meno. Senza intaccare quella spontaneità che lo caratterizza da 25 anni».
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