Hotel, le regole del bonus edilizia
Rispolverato il progetto del polo direzionale a Cagliari: 30 milioni d’investimento
CAGLIARI. Edilizia a due facce, per la Regione. Una è per gli alberghi, che ora sanno di quanto potranno aumentare le volumetrie grazie ai bonus della legge sulle edilizia e soprattutto cosa potranno costruire. L’altra faccia è in vece «in proprio», perché la Giunta ha deciso di rispolverare dopo 15 anni il progetto del polo direzionale da realizzare nei terreni di sua proprietà in viale Trieste.
Alberghi. Ecco le regole per sfruttare i bonus previsti dalla legge sull’edilizia, l’ex Piano casa, approvato ad aprile dal Consiglio regionale. Prima di tutto potrà essere sfruttato solo dalle strutture al di fuori della fascia costiera dei 300 metri dal mare. L’incremento potrà essere massimo del 25 per cento della cubatura esistente per «migliorare la qualità degli alberghi e destagionalizzare», ma con progetti – testuale e allo stesso tempo difficile da interpretare – che «garantiscano un uso sapiente del linguaggio architettonico». Sarà ammessa la realizzazione, l’ampliamento e l’adeguamento di ristoranti, sale ricevimento, bar chioschi, aree benessere, zone per lo sport, piscine coperte, sale conferenze, biblioteche, cucine e lavanderie. Il 30 per cento del bonus potrà essere utilizzato per adeguare le stanze agli standard internazionali: almeno 19 metri quadri bagno incluso. A questo punto dopo le direttive la legge sull’edilizia è operativa e le varie strutture turistiche potranno presentare i progetti.
Polo. Dopo le anche recenti polemiche sul caro-affitti, la Giunta ha deciso di costruirsi da sola una cittadella degli uffici. Con 30 milioni, più altri 8 per la realizzazione di un parcheggio multipiano, la realizzerà nei 20mila ettari dell’ex Caserma Trieste – è l’area di fronte al palazzo di viale Trento – che sono di sua proprietà. Non partirà da zero, nel 2006 fu l’allora presidente della Regione Renato Soru a ipotizzare per primo la realizzazione del polo direzionale e concentrare gli assessorati in quel grande quadrato che sia affaccia sullo stagno di Santa Gilla. Quel progetto è stato tirato fuori dagli archivi e dopo essere corretto sarà il punto di partenza. Secondo l’ultimo studio di fattibilità elaborati dalla direzione generale dei lavori pubblici, nell’ex caserma saranno trasferiti gli assessorati del Lavoro, da tempo al centro di polemiche sul trasloco dall’ex albergo Esit di piazza Giovanni, dell’Agricoltura e della Sfirs, la finanziaria regionale. In totale, 434 uffici per oltre settecento dipendenti e 497 posti auto. L’investimento è consistente, ma la Giunta è sicura di riuscire a coinvolgere nel progetto e grazie a un accordo di programma anche i privati. Una nota stampa della Regione spiega i motivi per cui il polo direzionale sarà costruito: «Benché – si legge – richieda maggiori investimenti nel breve periodo, l’intervento è concepito nell’ottica del contenimento della spesa pubblica». L’analisi economico-finanziaria della cittadella è stata affidata alla Sfirs.
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