La “donna diamante” di Antonio Marras
Le creazioni dello stilista alla “Porto Cervo fashion week” Tra le modelle Bianca Atzei in un abito grigio trasparente
INVIATA A PORTO CERVO. Cuce la sua moda su una donna diamante, fatta di mille sfaccettature. E ricama sulle sue piccole imperfezioni la vera bellezza. Antonio Marras porta sulla passerella dell'hotel Cala di Volpe una anticipazione della collezione femminile per l’inverno. Dopo aver vissuto l'ultimo mese tra Milano, New York e Parigi, lo stilista algherese ritorna per la seconda volta alla “Porto Cervo fashion week”, la terza in Costa Smeralda. La prima era stata nel 2007, per ricevere il premio letterario Cala di Volpe. «La cosa bizzarra della Costa Smeralda è che sembra vicina, ma è dall'altra parte dell'isola e arrivarci è davvero un viaggio – commenta nel backstage prima della sfilata –. Arrivo prima a Milano che qui. Non conosco benissimo questo posto perché ci sono venuto sempre di notte, o di sera per chiudermi in qualche stanza a lavorare per la sfilata del giorno dopo. Ma checché se ne dica, visto che l’erba del vicino è sempre più verde, è molto bello».
Artista non solo nell'intrecciare trame ma anche parole, Marras descrive a modo suo la Costa Smeralda. «Un luogo che ha una magia propria – afferma –. Fatta di angoli, storie, verde, spazi, muri a secco, altre dimensioni. Credo che questo sia anche uno dei motivo che spinge la gente a venire qui e a rimanerne incantata. È un posto raro». Marras resta però legato con orgoglio ad Alghero. E proprio dalla città catalana ha portato sulla passerella di Porto Cervo venti giovani tra modelli e modelle non professionisti. Anche il figlio Efisio. «Sono tutti alla prima esperienza – sottolinea soddisfatto –, tutti emozionati. Un bello spaccato della gioventù algherese. Solitamente scelgo le mie modelle in base a una serie di piccole cose, piccole imperfezioni, un particolare modo di camminare, di porsi. Non mi interessa la bellezza in senso assoluto, non l' ho mai cercata e non mi è mai piaciuta. E non credo che ci sia una età per sfilare. Mi piacerebbe fare una grande sfilata un giorno, con persone tutte diverse. Serve tempo, prima o poi lo troverò».
Sempre della zona di Alghero sono le artiste del ricamo a cui Marras affida la sua linea Laboratorio. Una parte della nuova collezione è stata svelata al pubblico degli hotel Starwood, che firmano la “Porto Cervo fashion week”. «Laboratorio è fatta e cucita dalle mie ricamatrici straordinarie del territorio algherese e dintorni, sono strumento delle mie perversioni sul tessuto – sottolinea Marras –. Mi accontentano in tutto e per tutto facendo miracoli nell'assemblaggio dei pezzi». Il risultato è un mix unico. I ricami a mano delle artiste del filo trasformano, arricchiscono, sconvolgono tessuti e capi. «A volte parto da un tessuto che proprio non mi piace – spiega –. Ed è proprio la sua apparente bruttezza che scatena in me una sorta di perversione. Quindi ci lavoro al punto che ciò che era brutto all'origine diventa altro. Mi piace questo continuo trasformare».
Tra le bellissime scelte da Marras per l'appuntamento di Porto Cervo brilla tra tutte Bianca Atzei. Splendida in un abito Marras grigio trasparente accompagna con la sua voce roca e sensuale la sfilata sulla baia di Cala di Volpe. Alla fine del defilé uscita di coppia mano nella mano, per l'abbraccio del pubblico.
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