Luca Argentero: «Mi sveglio e mi sento fortunato»
L'attore al festival di Tavolara insieme a Edoardo Leo con "Noi e la Giulia"
INVIATO A TAVOLARA
La prima volta che venne a Tavolara – era il 2008 – era l’ex inquilino del Grande fratello che si stava affacciando nel mondo del cinema. Appena sette anni dopo Luca Argentero è il campione di incassi che ha vinto qualsiasi tipo di pregiudizio diventando uno dei volti più richiesti dai registi italiani. L'attore torinese è l’ospite di punta dell’edizione 2015 di “Una notte in Italia”. Oggi sarà sull’isola di Tavolara insieme al regista e coprotagonista Edoardo Leo per presentare “Noi e la Giulia”, la commedia rivelazione della stagione. «È un ottimo esempio di film riuscito – afferma –. Quando metti d’accordo addetti ai lavori e pubblico vuol dire che è stata azzeccata la formula. Edoardo è stato un bravissimo direttore d’orchestra che ha guidato un bellissimo gruppo, solido. È un’ esperienza che ci porteremo tutti nel cuore. Trascorrere l’estate a ritirare premi non capita così spesso».
Sono passati dieci anni da quando Argentero ha debuttato davanti alla macchina da presa. Due lustri in cui ha girato oltre 20 film e diverse fiction per la tv. «È un bilancio superlativo, non sarebbe potuta andare meglio – dice –. Sono stato molto fortunato per quanto ho lavorato, per quello che mi è capitato. È un dato di fatto, io mi sveglio e mi sento fortunato, perché faccio il lavoro che mi piace, guadagno bene. Che volere di più? Io vivo il mio lavoro con una profonda gratitudine. Il mio unico dogma è fare tutto quello che mi diverte. Senza alcun pregiudizio».
E, infatti, accanto al cinema Argentero non disdegna la tv. Non solo le fiction, ma anche i talent come “Amici”, dove per due anni ha fatto il giurato. «Quante me ne hanno detto, ma me ne frego, perché se una cosa mi stuzzica, se mi piace io la faccio. In Italia il cinema ha troppa puzza sotto il naso, mentre fortunatamente da altre parti la crossmedialità non è vista come un handicap. Anche un ottimo talent come «Amici» può fare bene al cinema».
A ottobre Argentero sarà nelle sale con “Poli opposti”, commedia di Max Croci con Sarah Felberbaum, mentre a Natale sarà nel cast del cinepanettone firmato Neri Parenti al fianco di Christian De Sica. E poi ancora sul set di Max Croci insieme a Stefano Fresi. Insomma, l’attore torinese può essere considerato un esempio di cinema che funziona. «Continuano a propormi cose interessanti, molte opere prime. A me fa molto piacere partecipare agli esordi di giovani registi».
Tra un set e l’altro il bellissimo del cinema trova anche il tempo per dedicarsi ai social. «È il modo migliore per comunicare con le persone, per avere un rapporto con il pubblico. Ed è soprattutto grazie ai social che ho ottenuto grandi risultati con “1 caffè onlus”, l’associazione no profit che ho creato per dare un aiuto concreto a oltre 280 onlus italiane. La solidarietà non può scattare solo in occasione di terremoti o catastrofi, ma deve essere vissuta come un piccolo gesto quotidiano. Nel nostro piccolo abbiamo raccolto più di 100mila euro».
Alle 18.30, nella piazzetta di Porto San Paolo, Argentero e Leo saranno protagonisti con Chiara Francini dell’incontro targato Sky Arte “Belli e simpatici: la nuova commedia italiana”, moderato da Piera Detassis e Geppi Cucciari, mentre sull’isola dopo “Noi e la Giulia” sarà proiettato “Sarà un paese”, film-documentario di Nicola Campiotti.
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