Mega yacht vicini alle aree protette
SASSARI. I mega yacht non saranno più obbligati a tenersi distanti oltre le due miglia dalle zone marine protette: potranno avvicinarsi alle più belle e più preziose coste italiane purché rispettino...
SASSARI. I mega yacht non saranno più obbligati a tenersi distanti oltre le due miglia dalle zone marine protette: potranno avvicinarsi alle più belle e più preziose coste italiane purché rispettino tutte le norme. E saranno sottoposti a costante monitoraggio. Un provvedimento amministrativo del ministero dei Trasporti, di concerto con quello dell'Ambiente, ha riconosciuto alle grandi imbarcazioni uno status particolare che consente di derogare alla norme contenute nel decreto varato da Corrado Clini, ministro dell'Ambiente nel governo Monti, e Corrado Passera, ministro dello Sviluppo.
Il decreto Clini-Passera (detto anche decreto Schettino, perché emesso in seguito al disastro della Costa Concordia) equiparava in tutto e per tutto i mega yacht alle navi passeggeri, alle navi da crociera e ai mercantili, prevedendo l'obbligo di navigazione e di eventuale ancoraggio oltre il limite delle due miglia dai confini delle zone marine protette.
«Con il provvedimento interpretativo varato dal ministero - afferma Giovanni Gasparini, presidente della sezione yacht di Federagenti - si compie un deciso passo in avanti: si riconosce di fatto l'importanza, in aree particolari come la Sardegna e la Liguria che rischiavano di essere tagliate fuori dai benefici del grande turismo nautico, di stabilire nuove regole coerenti con la doppia esigenza primaria di tutelare le aree marine protette, e quella di attirare verso l'Italia flussi, economicamente molto importanti, di diportisti di alta gamma». Gran parte delle barche è iscritta al registro commerciale, ma alcuni yacht di grandi dimensioni sono iscritte come navi da diporto e pertanto equiparati alle navi da crociera. Nel 2012, dopo l'emissione del decreto, in Sardegna si registrò il caso di Roman Abramovich, il miliardario russo costretto dalle legge “anti inchini” a stare al largo e limitarsi al bagno nelle acque dell’isola. Col risultato che l’Eclipse, 170 metri con 2 piste di atterraggio per l’elicottero del proprietario del Chelsea, piscina e cinema, non potè attraccare in Costa Smeralda. Soddisfazione da parte di Ucina, confindustria nautica: «Si chiarisce una situazione che all'inizio della stagione estiva aveva provocato difficoltà di interpretazione per la rigida applicazione di alcuni comandi marittimi».
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