Piano da 48 milioni per prevenzione e nuovi monitoraggi
SASSARI. Vigilanza rafforzata. Dopo gli ultimi dati sulla diffusione di gravissime malattie causate dai veleni nell’area industriale di Porto Torres, gli assessorati regionali di Sanità e Ambiente...
SASSARI. Vigilanza rafforzata. Dopo gli ultimi dati sulla diffusione di gravissime malattie causate dai veleni nell’area industriale di Porto Torres, gli assessorati regionali di Sanità e Ambiente potenziano gli interventi. «Siamo consapevoli dei problemi in questo sito d’interesse nazionale, così come nel Sulcis Iglesiente – afferma Luigi Arru – E per questo abbiamo di recente approvato un piano regionale di prevenzione e monitoraggi con 48 milioni già stanziati per il 2015-2018». «Seguiamo passo passo ogni percorso per l’avvio delle bonifiche ministeriali proprio per scongiurare altri disastri», spiega invece sul fronte ambientale Donatella Spano.
Tra le azioni di controllo predisposte dall’assessorato alla Sanità ci sono le azioni per accelerare l’adozione del Registro regionale dei tumori, uno strumento ancora non attivo nella sua interezza, dato che fino a oggi si è potuto contare soltanto su numeri, cifre e cartelle cliniche raccolti in porzioni dell’isola e non in tutto il territorio sardo. «Abbiamo talmente la consapevolezza che dobbiamo accelerare le cose che stiamo per varare la bozza d’accordo col Garante della privacy per superare le questioni di riservatezza sui dati personali che sin qui hanno impedito la predisposizione finale di quel Registro», tiene a puntualizzare ancora Arru. Anche da qui, assicurano alla Regione, la maggiore attenzione nei confronti di tutti gli indicatori indiretti sulla salute, comprese le analisi di campioni sulla catena alimentare. «E persino sulla presenza di sostanze pericolose come la diossina nel latte animale», conclude sul punto Arru.
L’opera di sorveglianza della sua collega responsabile più direttamente delle questioni ambientali è invece allargata a tutte le misure di supervisione delle bonifiche, affidate per l’area di Porto Torres e altri Sin sardi al ministero guidato da Gian Luca Galletti. «È un impegno a tutto campo che come giunta abbiamo cominciato a esercitare per verificare lo stato degli iter e delle procedure attuative che vedo impegnate sul campo Syndial, Vinyls e altre società private – precisa Donatella Spano – Purtroppo manca ancora una data d’inizio lavori. Ma le conferenze di servizio si susseguono, ce ne sarà una pure la prossima settimana. E ormai, dopo la precedente tenuta lo scorso 7 luglio, dovremmo essere nelle condizioni corrette perché l’attività di risanamento delle zone inquinate a Porto Torres possa partire al meglio». «Già dalla metà di giugno in un incontro a Roma con il ministro abbiamo chiesto un’accelerazione – sostiene in chiusura l’assessore all’Ambiente – Insomma: il nostro occhio è vigile, i progetti d’interventi quasi definiti, per avviare ogni cosa mancano solamente gli ultimi dettagli operativi che vedremo in queste settimane». (pgp)
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